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SUNSHINE – CINETECA SARDA – CAGLIARI – VENERDI 30 NOVEMBRE

Quarto appuntamento della rassegna cinematografica fantaScientifica gratuita I GENI E LE STELLE, frutto del lavoro degli studenti del master in Comunicazione della Scienza.
Realizzata grazie alla compartecipazione del Master in Comunicazione della Scienza dell’Università di Cagliari, della Cineteca Sarda e del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria di Cagliari, questa settimana porterà sul grande schermo di viale Trieste 118-126, il film di Danny Boyle (Trainspotting e 127 ore).
Vi diamo un’ant…icipazione proponendovi la recensione di Andrea Serra, diplomato del Master in Comunicazione della Scienza.

Il Sole brucia 600 milioni di tonnellate di idrogeno al secondo; con questo consumo non può durare in eterno. Gli scienziati ritengono che abbia sufficiente energia per altri 5 miliardi di anni. E se non fosse così?
Il vero protagonista di questa storia è senza dubbio la nostra stella ‘madre’, il Sole. Il film contiene moltissimi effetti speciali e immagini in computer grafica per la cui realizzazione sono stati necessari 16 mesi di postproduzione. La veridicità e la correttezza scientifica del regista sembrano maniacali: Boyle ha fatto vivere per qualche giorno gli attori a stretto contatto con alcuni ricercatori del CERN di Ginevra, li ha portati a visitare un sottomarino nucleare per capire come muoversi e vivere in spazi ristretti, e gli ha fatto provare la sensazione di stare a gravità zero attraverso un volo in aeroplano che simula questa condizione. Grazie a questo film lo scenografo Mark Tildesley ha vinto il British Independent Film Awards 2007 come miglior contributo tecnico.
Regia: Danny Boyle (Trainspotting, 28 giorni dopo, 127 ore). Soggetto e sceneggiatura: Alex Garland. Musiche: John Murphy, Underworld. Fotografia: Alwin H. Kuchler. Effetti speciali: Moving Picture Company. Scenografia: Mark Tildesley. Genere: fantascienza, thriller.
Potremmo inserirlo nella categoria ‘film futuristi-possibilisti’, benché restino alcune ‘licenze poetiche’ alle quali anche il consulen- te scientifico si è dovuto piegare per ordine del regista. Qualcosa è comunque sfuggito a questa ricerca di perfezione. Molti i risvolti psi- cologici del viaggio intrapreso dalla navicella spaziale, un percorso spirituale verso la fonte e il sostentamento della vita umana che pone interrogativi etico-morali sulla possibilità di modificare il corso natura- le degli eventi. In questo film si osserva l’essere umano, con tutti i suoi pregi e difetti: il senso di colpa, la codardia, la paura, l’aggressività. Sa- crifichereste chi vi è vicino, chi amate, per il bene dell’umanità intera?
Ottimo finché resta nei binari della fantascienza (seppur scienti- ficamente plausibile) classica, delude nel prefinale con un segmento thriller/horror alla Alien (1979), acquisendone tutti i peggiori cliché. In- teressante la sequenza di chiusura, nella quale il fisico vede e ‘tocca’ l’innesco della reazione a catena che darà nuova linfa all’inscindibile binomio Sole-vita. Il regista qui gioca con lo spazio/tempo, perché que- sta reazione di fusione nucleare avviene in realtà in un miliardesimo di secondo. Quel contatto fa capire non solo l’attrazione quasi morbosa dello scienziato per la sua materia di studio, ma crea anche un contat- to tra ciò che siamo oggi e l’istante subito dopo il Big Bang che ha dato origine all’Universo, circa 13,7 miliardi di anni fa. Un’immagine poetica di grande efficacia sulla ciclicità degli eventi.

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