SHORTIME – CENTRO LABER – BERCHIDDA – VENERDI 28 DICEMBRESHORTIME – CENTRO LABER- BERCHIDDA- FRIDAY DECEMBER 28 Reviewed by admin on . A Berchidda (prov. Olbia-Tempio) torna Shortime, il consueto appuntamento di fine anno proposto dall'associazione culturale Time in Jazz. Venerdì 28, al Centro A Berchidda (prov. Olbia-Tempio) torna Shortime, il consueto appuntamento di fine anno proposto dall'associazione culturale Time in Jazz. Venerdì 28, al Centro Rating:

SHORTIME – CENTRO LABER – BERCHIDDA – VENERDI 28 DICEMBRESHORTIME – CENTRO LABER- BERCHIDDA- FRIDAY DECEMBER 28

A Berchidda (prov. Olbia-Tempio) torna Shortime, il consueto appuntamento di fine anno proposto dall’associazione culturale Time in Jazz. Venerdì 28, al Centro Laber (l’ex caseificio riconvertito in spazio culturale e di produzione per le arti), è in programma una serata ricca di eventi tra musica, documentari e momenti dedicati ai più piccoli, che si snoderanno a partire dalle 18 fino a notte inoltrata. Il tutto raccolto sotto il titolo “Les jeux sont feu” che, giocando con il francese, rimanda al tema del fuoco, leitmotiv della venticinquesima edizione del festival che lo scorso agosto ha chiuso il ciclo quadriennale di Time in Jazz dedicato ai quattro elementi.

Aprono la serata, alle 18, la violinista Sonia Peana e Paolo Fresu con il poeta e scrittore per bambini Bruno Tognolini, che insieme al grafico Beppe Chia presentano e danno un saggio dal vivo del loro “Nidi di Note”, un libro più cd da leggere e ascoltare, pubblicato lo scorso marzo da Carlo Gallucci editore. Attraverso undici filastrocche scritte e recitate dallo stesso Tognolini, i brani originali dei due musicisti e le illustrazioni di Alessandro Sanna, “Nidi di Note” racconta e descrive l’omonimo progetto didattico ideato da Sonia Peana, e partito due anni fa tra Bologna e provincia, per avvicinare i bambini alla musica, fin dalla prima infanzia, attraverso il gioco.

Dedicato ai più piccoli è anche il Cartoon Space, dove per tutta la serata, nel foyer del Centro Laber, si potranno vedere film di animazione. Le proiezioni per i grandi partono invece alle 19 con “Arrejonos”, il documentario per la televisione firmato dal regista Gianfranco Cabiddu (e trasmesso su Rai3 lo scorso luglio), che indaga sul rapporto tra padri e figli attraverso due testimonial di casa a Berchidda: Paolo Fresu e il suo papà, Lillino. E sullo sfondo la terra, la Sardegna, teatro di vita e luogo affettivo che racchiude profondi significati per entrambi.

Alle 20 prende il via anche la parte musicale di Shortime, con il concerto “ConTrebbande”. Protagonista, come suggerisce il titolo, un trittico di bande musicali: la “Michele Columbano” di Calangianus diretta dal maestro Giovanni Scanu, la “Città di Ozieri”, sotto la bacchetta di Gianluigi Pani, e, a fare gli onori di casa, la Banda “Bernardo Demuro” di Berchidda guidata da Luciano Demuru.
Spazio nuovamente alle proiezioni, alle 21.30, ed è ancora la figura di Paolo Fresu al centro dello schermo con “365″: girato nell’arco di sedici mesi, il documentario di Roberto Minini Merot racconta e descrive il profilo umano e artistico del jazzista di Berchidda attraverso un viaggio lungo un anno di esperienze, incontri e luoghi percorsi intorno al mondo, ma anche attraverso i ricordi, le tradizioni, gli stili musicali e le riflessioni con amici e colleghi che lo accompagnano nel delineare una sua geografia di emozioni.

Dalle 23 ancora musica al Centro Laber con il blues-rock degli Utopia, formazione emergente di Berchidda, per finire dentro il cuore della notte con le selezioni di MambaZuk Project.

A Berchidda band (Olbia-Tempio) ShorTime back, the usual year-end date proposed by the cultural Time in Jazz. Friday 28, at the Center Laber (former dairy farm converted into a cultural center for arts and production), there will be an evening full of events including music, documentaries and events dedicated to children, who snoderanno from 18 to night. All collected under the title “Les jeux sont feu” that playing with the French, refers to the theme of fire, leitmotiv of the twenty-fifth edition of the festival last August ended the four-year cycle of Time in Jazz dedicated to the four elements.

Open the evening, at 18, the violinist Sonia Peana and Paolo Fresu with the poet and children’s writer Bruno Tognolini, which along with the chart Beppe Chia present and give an essay live their “nests Notes”, a book more cd read and listen, published last March by Carlo Gallucci publisher. Through eleven rhymes written and performed by the same Tognolini original tracks of the two musicians and illustrations by Alessandro Sanna, “Nests of notes,” he says, and describes the educational project of the same name created by Sonia Apollo, and started two years ago between Bologna and province for introducing children to music, from early childhood through play.

Dedicated to the smallest is also the Cartoon Space, where throughout the evening, in the foyer of the Center Laber, you will see animated films. Projections for the great start instead with the 19 “Arrejonos”, the TV documentary signed by the director Gianfranco Cabiddu (and broadcast on RAI-3 in July), which investigates the relationship between fathers and sons through two testimonial house Berchidda: Paolo Fresu and his dad, Lillino. And in the background the land, Sardinia, theater of life and emotional place that holds deep meaning for both.

At 20 also started the music ShorTime, with the concert “ConTrebbande.” Protagonist, as the title suggests, a trio of bands: the “Michele Columbano” Calangianus conducted by Giovanni Scanu, the “City of Ozieri”, under the baton of Gianluigi Pani, and, to do the honors of the house, Banda “Bernardo Demuro” Berchidda led by Luciano Demuru.
Space again to projections, at 21.30, and is still the figure of Paolo Fresu at the center of the screen with “365” shot over sixteen months, the documentary tells Roberto Minini Merot and describes the human and artistic jazz of Berchidda a long journey through a year of experience, meeting places and routes around the world, but also through the memories, traditions, musical styles and thoughts with friends and colleagues who support him in his outline a geography of emotions.

23 more music from the Center Laber with the blues-rock of Utopia, training emerging Berchidda, ending in the middle of the night with selections MambaZuk Project.

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