SA TUVERA – IL FALO’ DI SANT’ANTONIO – SORGONO – 16-17-18 GENNAIO 2015 Reviewed by admin on . Gli antichi riti dei carnevali rurali del Veneto incontrano quelli sardi in una mostra che allarga i suoi confini a ciò che accade nel resto del mondo e che acc Gli antichi riti dei carnevali rurali del Veneto incontrano quelli sardi in una mostra che allarga i suoi confini a ciò che accade nel resto del mondo e che acc Rating: 0

SA TUVERA – IL FALO’ DI SANT’ANTONIO – SORGONO – 16-17-18 GENNAIO 2015

SATUVERAGli antichi riti dei carnevali rurali del Veneto incontrano quelli sardi in una mostra che allarga i suoi confini a ciò che accade nel resto del mondo e che accomuna culture lontane e in apparenza diversissime. È il senso di Intersecare. Considerazioni sui riti arcaici della Mostra “Maschere e riti dei Carnevali del Veneto e delle Dolomiti e delle pari liturgie della Sardegna e in altre aree di cultura europea”. L’esposizione, itinerante dal 1988, si trova attualmente a Sorgono negli spazi comunali dell’ex mercato di via Amsicora, dove rimarrà fino ad aprile 2015.Le giornate tradizionalmente legate ai festeggiamenti in onore di Sant’Antonio (16/17/18 gennaio), segnando l’inizio ufficiale del carnevale, costituiscono indubbiamente la migliore occasione per visitare questa mostra unica nel suo genere e apprezzare dal vivo le rappresentazioni rituali messe in scena dai gruppi di maschere sarde che converranno a Sorgono durante la suggestiva celebrazione di Sa Tuvera, grande falò acceso in piazza in onore del Santo.

PROGRAMMA EVENTI 16/17/18 GENNAIO 2015

Venerdi’ 16/01/2015

ore 17.00 Santa messa
ore 17.30 Processione in onore del Santo
ore 18.00 Accensione e Benedizione del Fuoco in Piazza Concas
ore 18.30 Invito del comitato ” Su Sociu de Sant’Antoni “
ore 20.00 Esibizione canora del ” Coro Santu Mauru ” di Sorgono

A seguire: Balli in piazza attorno al fuoco con la musica popolare degli organettisti Costantino Lai, Sorgono (Nu); Sergio Putzu, Sorgono (Nu); Silvio Peron, Valli Occitane (Cuneo)

Sabato 17/01/2015

Ore 15.30 Rappresentazioni rituali delle maschere tradizionali sarde

S’ Iscusorzu di Teti (Nu)
Sos Maimones, Sos Intintos, Sos Murronarzos di Olzai (Nu)
Urthos e Buttudos di Fonni (Nu)
Is Arestes e S’Urtzu Pretistu di Sorgono (Nu)

Ore 19:00 Cena a offerta libera e balli in piazza

Domenica 18/01/2015

dalle 15:00 fino a sera: Balli in piazza attorno a ” SA TUVERA “

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ALTRI PUNTI DI INTERESSE ARTISTICO E STORICO:

☞ Il MUSEO DEI SEGNI SUL LEGNO, dove sono esposte le casse restaurate della “Donazione Sau”, resterà aperto durante i tre giorni dell’evento.
☞ Nei pressi del museo la fonte pisana ”Funtana Lei“, risalente al 1600.

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INTERSECARE, un progetto a cura di
Associazione Soraimar di Gian Luigi Secco (ideatore della Mostra), Associazione Culturale Mandra Olisai, Associazione Lobas. 
Con il patrocinio del Comune di Sorgono, dell’Assessorato al Turismo Regione Sardegna, Provincia di Nuoro, Regione Veneto.
In collaborazione con Pro Loco Sorgono e associazioni del territorio.

La mostra sarĂ  aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20 con possibilitĂ  di visite guidate previo accordo tramite i seguenti contatti: 340 2970448 | 349 1449633 | 340 4020462

/// Approfondimenti ///
Nel corso di oltre venticinque anni Intersecare, con diverse intitolazioni (a partire da MEM, Museo errante delle maschere) è approdata in Germania, Ungheria, Romania, Croazia, mentre sono già in corso altri contatti per riproporla nell’Isola prima del viaggio verso il Messico, il Brasile e l’Argentina.
L’iniziativa è possibile grazie a una proficua collaborazione tra l’associazione internazionale Soraimar, presieduta da Gian Luigi Secco, ideatore della mostra, con sede a Belluno e Asolo, la Mandra Olisai di Sorgono (presidente Luciana Poddi) e Lobas, presieduta da Gianni Mereu e impegnata da tempo nel recupero delle tradizioni popolari. A questo si aggiungono i patrocini del Comune di Sorgono, dell’assessorato regionale al Turismo, della Provincia di Nuoro, della Regione Veneto e della Fondazione Banco di Sardegna. Collaborano infine la Pro Loco e alteassociazioni del territorio.
Il materiale esposto è ricchissimo: consta infatti di quaranta personaggi a grandezza naturale a cui si aggiungono oltre duecento volti originali realizzati con materiali disparati che comprendono il legno, il pelo e la lana cotta. A questo si aggiungono venti quadri d’autore, dipinti a olio e rappresentanti maschere venete e cinquanta pannelli descrittivi su riti e personaggi .
Si tratta di un viaggio nella memoria collettiva che punta a scorgerenelle specificità e nelle particolarità locali un filo conduttore comune, rappresentato dal legame tra il carnevale e il mito dei “morti che ritornano”.
Oltre all’allestimento, corredato da supporti multimediali (10 postazioni con musiche e filmati che permettono una serie di approfondimenti), il progetto prevede una serie di iniziative con convegni, confronti con esperti locali ed esibizioni, sulla scia di quello che è stato fatto a Treviso nella suggestiva cornice del Museo Etnografico, ultima sede della Mostra prima di quella sorgonese.
Sono rappresentati i carnevali cadorini di Lozzo, Zoppè, Selva, del Comelico e di Sappada; i carnevali agordini di Rivamonte e La Valle e Alto Agordini di Canale d’Agordo e Falcade, di Sottoguda, Laste di RoccaPietore e Colle S. Lucia, i carnevali di Valbelluna, Alpago e Feltrino, della Pedemontana Trevigiana, i carnevali del Rodigino e di Faedo Vicentino. A questo si aggiungono naturalmente i personaggi del carnevale arcaico provenienti da Sorgono (Is’Arestes e s’Urtzu Pretistu) e dalle comunitĂ  della Sardegna centrale.

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