L’UOVO con GIOBBE COVATTA – OLBIA,11 APRILE; MACOMER,12 APRILE; LANUSEI,13 APRILE; TEMPIO, 14 APRILETHE EGG with GIOBBE COVATTA – OLBIA,AVRIL 11; MACOMER,AVRIL 12; LANUSEI,AVRIL 13; TEMPIO, AVRIL 14 Reviewed by admin on . L'Uovo – Teatro Stabile d'Innovazione (L'Aquila) 6° (sei gradi) di e con Giobbe Covatta giovedì 11 aprile 2013  ore 21   -   Olbia/ CineTeatro Olbia venerdì 12 L'Uovo – Teatro Stabile d'Innovazione (L'Aquila) 6° (sei gradi) di e con Giobbe Covatta giovedì 11 aprile 2013  ore 21   -   Olbia/ CineTeatro Olbia venerdì 12 Rating:

L’UOVO con GIOBBE COVATTA – OLBIA,11 APRILE; MACOMER,12 APRILE; LANUSEI,13 APRILE; TEMPIO, 14 APRILETHE EGG with GIOBBE COVATTA – OLBIA,AVRIL 11; MACOMER,AVRIL 12; LANUSEI,AVRIL 13; TEMPIO, AVRIL 14

giobbecovatta

L’Uovo – Teatro Stabile d’Innovazione (L’Aquila)

6° (sei gradi)

di e con Giobbe Covatta

giovedì 11 aprile 2013  ore 21   –   Olbia/ CineTeatro Olbia

venerdì 12 aprile 2013 ore 21   –    Macomer/ Teatro Costantino

sabato 13 aprile 2013  ore 21   –   Lanusei/ Teatro Tonio Dei

domenica 14 aprile 2013 ore 21    –   Tempio Pausania/ Teatro del Carmine

Viaggio nel futuro tra ironia e possibili catastrofi con “6° (sei gradi)” di e con Giobbe Covatta: trae spunto dall’effetto serra e dall’innalzamento della temperatura terrestre per disegnare scenari fantascientifici (ma non troppo) il nuovo spettacolo dell’artista partenopeo (con la partecipazione di Mario Porfito e con Ugo Gangheri) che debutterà nell’Isola  DOMANI (giovedì 11 aprile) alle 21 al Cine/Teatro Olbia di Olbia, per M’Illumino di Prosa/ la Stagione 2012-13 del CeDAC.

La tournée – nell’ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo – proseguirà venerdì 12 aprile alle 21 al Teatro Costantino di Macomer  e sabato 13 aprile alle 21 al Teatro Tonio Dei di Lanusei per concludersi, ancora in Gallura,

domenica 14 aprile alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania.

Vis comica e cronache del futuro in “6° (sei gradi)”: Giobbe Covatta sceglie un numero per il titolo della nuova pièce (scritta a quattro mani con la compagna di vita e d’arte Paola Catella), quasi a proseguire idealmente la serie iniziata con “7” (sui vizi capitali) e “30” (come gli articoli della carta dei diritti umani), per affrontare un tema scottante e attuale come i cambiamenti del clima e le conseguenze a breve e lungo termine sui delicati equilibri dell’ecosistema. La vita sulla Terra tra dieci, cento o duecento anni non sarà più la stessa, il pianeta rischia di diventare – a seguito degli stravolgimenti causati dall’uomo – sempre più inospitale: l’aria potrebbe essere irrespirabile in superficie a causa dell’inquinamento; lo scioglimento dei ghiacciai e il mutamento del paesaggio potrebbero mettere in pericolo la sopravvivenza di varie specie animali e vegetali.

Divertente e perfino un po’ “inquietante”  – pur nella leggerezza dell’ironia – per le riflessioni che sollecita su un argomento cruciale per il destino se non del mondo almeno dei discendenti di Adamo ed Eva (o dell’homo sapiens e affini), ancora con salde radici sulla Terra e nel sistema solare, lo spettacolo debutterà in Gallura, DOMANI (giovedì 11 aprile) alle 21 al CineTeatro Olbia di Olbia, per approdare poi nel Marghine, venerdì 12 aprile alle 21 al Teatro Costantino di Macomer e in Ogliastra, sabato 13 aprile alle 21 al Teatro Tonio Dei di Lanusei e infine di nuovo in Gallura, domenica 14 aprile alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania.

Brillante esercizio di fantasia – sostenuto da rigorosi dati scientifici – “6° (sei gradi)” disegna i possibili scenari di un domani non troppo lontano tra profonde e irreversibili trasformazioni dell’ambiente e geniali invenzioni, tecnologie avveniristiche e perfino nuovi modelli di società: il comico napoletano (nato in Puglia ma cresciuto nella città di Eduardo) si diverte a immaginare un universo profondamente cambiato indagando anche nei labirinti del cuore umano e nella capacità della mente. Creatività e ricerca possono diventare strumento di salvezza in un’emergenza che si annuncia sempre più preoccupante, e certamente in paesaggi deserti d’uomini potranno trovare posto nuove forme di organizzazione politica e sociale più o meno vicine all’utopia (o al suo contrario).

Viaggio nel tempo quindi punteggiato da battute e gags con lo spirito caustico e gli strali satirici della miglior tradizione della commedia, che “castigat ridendo mores” (ovvero fa trapelare, tra il riso, la sua aperta critica dei costumi, mettendo in mostra e un po’ in berlina vizi e debolezze in particolare dei potenti ma pure di una variegata umanità) all’insegna di “6° (sei gradi)” di pura ironia.

Le teorie sul clima e sui danni ambientali frutto di un temerario ricorso a chimica e biochimica (dai fertilizzanti agli ogm, per non parlare di centrali nucleari e prove di guerra) ma pure all’ingegneria – le dighe che sottraggono l’acqua alle popolazioni e depauperano flora e fauna – s’intrecciano in queste previsioni dell’avvenire con le prevedibili reazioni dei figli e nipoti, costretti ad affrontare le conseguenze dei comportamenti distruttivi e irresponsabili dei loro antenati. L’esilarante e tragicomico contrasto tra i trionfanti proclami in nome di un progresso ad ogni costo e di una crescita incondizionata – economica e tecnologica  – e il risultato di quegli atteggiamenti sulla qualità della vita, o la stessa sopravvivenza, delle generazioni future svela il punto debole del modello consumistico, condannato ad un’espansione costante in un pianeta le cui risorse sono necessariamente limitate. La fede nell’ingegno umano, capace di escogitare e inventare nuovi sistemi per far fronte alla catastrofe, non giustifica un modo di fare troppo spregiudicato e miope,  incapace di guardare al domani, anche perché i segnali di pericolo non mancano: l’uomo, enfant prodige (con i suoi circa 200mila anni) tra le specie sulla Terra, continua a “giocare” sperimentando nuovi modi di imbrigliare la natura, ma tende a dimenticare (nel suo entusiasmo) l’esistenza di effetti collaterali. Invece come ricorda il Butterfly Effect di Edward Lorenz, riassunto nell’immagine del “battito d’ali di una farfalla in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo” (ovvero la “dipendenza sensibile alle condizioni iniziali”) ogni più piccolo gesto o mutamento incide sul corso degli eventi, e qualora la Terra divenisse inabitabile, non è detto che si farebbe in tempo (né che basterebbe) cercare rifugio su Marte e un altro pianeta. E neppure, come suggerisce Giobbe Covatta, si riuscirebbe tanto facilmente a sfuggire alle ire e alla giusta indignazione di nipoti e pronipoti…

Gianmaria Covatta in arte Giobbe dividerà la scena con l’attore partenopeo Mario Porfito (volto noto del piccolo schermo, da “La squadra” a “Un posto al sole” e “Un medico in famiglia”, diretto al cinema da Lina Wertmüller, Mario Martone e Sergio Rubini) e con il musicista napoletano  Ugo Gangheri, per dar vita a un coinvolgente e divertente show tutto da ridere (ma anche pensare).

OLBIA: Biglietti: intero €14   /   ridotto €12

info: tel: 0789 28773 – olbia.cineteatro@cedacsardegna.it – www.cedacsardegna.it

MACOMER: Biglietti: primi posti: intero €15 – ridotto €13 / secondi posti: intero €13 – ridotto €10

info: 347 8777538 – macomer.costantino@cedacsardegna.it – www.cedacsardegna.it

LANUSEI: Biglietti: platea primi posti: intero €14 – ridotto €12;  secondi  posti: intero €12 – ridotto €9

galleria: € 8  – info: cell: 3388727641 – lanusei.toniodei@cedacsardegna.it – www.cedacsardegna.it

TEMPIO PAUSANIA: Biglietti: Platea intero e galleria centrale €16 – ridotto e galleria laterale €14

Loggione €6   –  info: tel. 079 671580 – 079 630377 –  328.1503742 – infogiovani.tempio@tiscali.it –  www.cedacsardegna.it

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L’Uovo – Teatro Stabile d’Innovazione (L’Aquila)

6° (sei gradi)

di e con Giobbe Covatta

con Mario Porfito

e con la partecipazione di Ugo Gangheri

costumi Chiara Defant

scene Francesco Margutti e Mirella Capannolo

uno spettacolo di Giobbe Covatta e Paola Catella

Lo spettacolo

Ancora una volta è un numero il titolo del nuovo spettacolo di Giobbe Covatta, dopo “7” (come i sette vizi capitali) e “30” (come gli articoli della carta dei diritti dell’uomo), tocca ora al numero “6”, come “sei gradi”!

Anche in questo caso il numero ha un forte significato simbolico: rappresenta l’aumento in gradi centigradi della temperatura del nostro pianeta. Tutto ciò che vedremo nel corso dello spettacolo è collocato nel futuro in diversi periodi storici nei quali la temperatura media della terra sarà aumentata di uno, due, tre, quattro, cinque e sei gradi.

I personaggi che vivranno i queste epoche saranno i nostri discendenti (figli, nipoti o pronipoti che siano) ed avranno ereditato da noi il nostro patrimonio economico, sociale e culturale ma anche il mondo nello stato in cui glielo avremo lasciato.

Ma come sarà il mondo la cui temperatura media sarà più alta di un grado rispetto al 2012? E quando i gradi saranno due? E quando saranno 6?

Il grande comico napoletano se lo è chiesto: modelli matematici applicati all’ecologia creati con solide basi scientifiche ci fanno nettamente pensare che i nostri più stretti discendenti avranno seri problemi e si dovranno adattare a (soprav)vivere in un pianeta divenuto assai meno ospitale, se non cercheremo di risolvere i problemi dell’ambiente, della sovrappopolazione e dell’energia sin da oggi.

Certo l’uomo non perderà il suo ingegno e Giobbe si diverte ad immaginare le stravaganti invenzioni scientifiche, ma anche sociali e politiche, che metteremo a punto per far fronte ad una drammatica emergenza ambientale e sociale. Ne emergeranno personaggi di grande verve comica indaffarati a realizzare all’ultimo momento quello che noi avremmo dovuto fare da anni.

E probabilmente i nostri discendenti ce l’avranno un po’ con i loro genitori, nonni e bisnonni, forse ci giudicheranno severamente e probabilmente troveranno anche loro estremamente ridicolo il nostro modo di vivere!

Da Giobbe Covatta un nuovo spettacolo dove comicità, ironia e satira si accompagnano alla divulgazione scientifica su quelli che sono senza dubbio i grandi temi del nostro secolo: sostenibilità del Pianeta e di conseguenza delle sue popolazioni.

Un’occasione di divertimento ma anche per comprendere che la fine del mondo prevista per il 2012 potrebbe essere solo stata rimandata di… 6 gradi!giobbecovatta

The Egg – Teatro Stabile of Innovation (L’Aquila)

6 ° (six degrees)

of Job and Covatta

Thursday, April 11, 2013 at 21 – Olbia / IMAX Olbia

Friday, April 12, 2013 at 21 – Macon / Theatre Constantine

Saturday, April 13, 2013 at 21 – Lanusei / Theatre Of Tonio

Sunday, April 14, 2013 at 21 – Tempio / Teatro del Carmine

Travel into the future with irony and possible disasters with “6 ° (six degrees)” by and with Job Covatta: inspired by the greenhouse effect and rising temperature of the earth to draw science fiction scenarios (but not too much) of the new show ‘ Neapolitan artist (with the participation of Mario Porfito and Ugo hinges) that will debut on the island tomorrow (Thursday, April 11) at 21 to Cine / Theatre Olbia Olbia, for M’Illumino Prose / Season 2012-13 of CEDAC.

The tour – under the XXXIII Theatrical Circuit Regional Sardo – will continue Friday, April 12 to 21 at the Teatro Constantine Macomer and Saturday, April 13 to 21 at the Teatro Dei Tonio Lanusei to an end, even in Gallura,

Sunday, April 14 to 21 at the Teatro del Carmine of Tempio.

Vis and comic chronicles of the future “6 ° (six degrees)” Job Covatta choose a number for the title of the new play (co-written with his partner in life and art Paola Catella), almost ideally to continue the series that began with “7” (the Deadly Sins) and “30” (as the articles of the Charter of Human Rights), to address a burning issue and present as climate change and the short-and long-term on the delicate balance of ‘ecosystem. Life on Earth in ten, a hundred or two hundred years will never be the same, the planet is likely to become – as a result of disruptions caused by man – increasingly inhospitable, the air would be unbreathable because of the pollution on the surface; the melting of glaciers and the changing landscape could endanger the survival of many plant and animal species.

Fun and even a little ‘”disturbing” – despite the lightness of irony – which calls for reflection on an issue crucial to the fate of the world at least, if not the descendants of Adam and Eve (or homo sapiens and the like), still firmly rooted on Earth and in the solar system, the show will debut in Gallura, TOMORROW (Thursday, April 11) at 21 to Cineteatro Olbia Olbia, and went in Marghine, Friday, April 12 to 21 at the Teatro Constantine Macomer and Ogliastra , Saturday, April 13 to 21 at the Teatro Dei Tonio Lanusei and finally again in Gallura, Sunday, April 14 to 21 at the Teatro del Carmine of Tempio.

Brilliant exercise in imagination – supported by rigorous scientific data – “6 ° (six degrees)” draws the possible scenarios of a future not too far from profound and irreversible changes in the environment and ingenious inventions, futuristic technologies and even new models of society: the Neapolitan comic (born in Puglia but grew up in the city of Eduardo) likes to imagine a world profoundly changed also investigating the labyrinths of the human heart and the ability of the mind. Creativity and research can become an instrument of salvation in an emergency that promises of increasing concern, and certainly in the desert landscapes of men will find place new forms of political and social organization more or less close to utopia (or its opposite) .

Time travel then punctuated by jokes and gags with the caustic wit and satirical barbs in the best tradition of the comedy, “castigat laughing mores” (that is leaked, including rice, his outspoken criticism of the costumes, showing and bit ‘sedan vices and weaknesses in particular the powerful but also a diverse humanity) in the name of “6 ° (six degrees)” of pure irony.

Theories on climate and environmental damage result of a reckless use of chemical and biochemical (fertilizers to GM, not to mention nuclear power plants and evidence of war) but also engineering – dams which divert water to the population and depleting flora and fauna – are woven into these predictions of the future with the predictable reactions of children and grandchildren, who are forced to face the consequences of irresponsible and destructive behavior of their ancestors. The exhilarating and tragicomic contrast between the triumphant proclamations in the name of progress at any cost and a unconstrained growth – economic and technological – and the result of those attitudes on quality of life, or even the survival, of future generations reveals the point weak consumer model, condemned to constant expansion in a planet whose resources are necessarily limited. Faith human ingenuity, capable of devising and inventing new ways to cope with the disaster, does not justify a way of making too open-minded and short-sighted, unable to look to the future, because the warning signs are not lacking: the man, child prodigy (with about 200 thousand years) between the species on Earth, continues to “play” experimenting with new ways to harness nature, but tend to forget (in his enthusiasm) the existence of side effects. Instead, as recalled by the Butterfly Effect by Edward Lorenz, summed up in the image of “the beating of a butterfly’s wings can cause a hurricane on the other side of the world” (or “sensitive dependence on initial conditions”) the smallest gesture or change affects the course of events, and if the Earth became uninhabitable, it is said that you would in time (or that would be enough) to seek refuge on Mars and another planet. Nor, as suggested by Job Covatta, you would be able so easily to escape the wrath and righteous indignation of grandchildren and great-grandchildren …

Gianmaria Covatta Job in art will share the stage with actor Mario Porfito Naples (known face on the small screen, from “The team” to “A Place in the Sun” and “Doctor Who”, directed by Lina Wertmuller cinema, Mario Martone and Sergio Rubini) and the Neapolitan musician Hugh hinges, in order to create an engaging and entertaining show all laugh (but thinking).

Olbia: Tickets: € 14 / reduced € 12

info: tel: 0789 28773 – olbia.cineteatro @ cedacsardegna.it – ​​www.cedacsardegna.it

MACOMER: Tickets: top: full price € 15 – € 13 reduced / second places: Adults € 13 – € 10 reduced

info: 347 8777538 – macomer.costantino @ cedacsardegna.it – ​​www.cedacsardegna.it

LANUSEI: Tickets: top audience: Adults € 14 – € 12 reduced; second places: Adults € 12 – € 9 reduced

Gallery: € 8 – info: Mobile: 3388727641 – lanusei.toniodei @ cedacsardegna.it – ​​www.cedacsardegna.it

TEMPLE PAUSANIA: Tickets: Stalls entire central gallery and € 16 – € 14 reduced and side tunnel

Loggione € 6 – info: tel. 079 671580 – 079 630377 – 328.1503742 – infogiovani.tempio @ tiscali.it – ​​www.cedacsardegna.it

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The Egg – Teatro Stabile of Innovation (L’Aquila)

6 ° (six degrees)

of Job and Covatta

Mario Porfito

and with the participation of Hugo hinges

costumes Chiara Defant

Francesco scenes Margutti and Mirella Capannolo

a show of Job Covatta and Paola Catella

The show

Once again it is a number, the title of the new show of Job Covatta, after “7” (as the seven deadly sins) and “30” (as the articles of the Charter of Human Rights), it is now up to the number “6” as “six degrees”!

Even in this case the number has a strong symbolic significance: represents the increase in degrees Celsius of temperature of our planet. All that we see during the show is located in the future in different historical periods in which the earth’s average temperature will increase by one, two, three, four, five and six degrees.

The characters will live these times will our descendants (children, grandchildren or great-grandchildren to be) and will have inherited from us our heritage economic, social and cultural but also the world in the state in which we left him.

But how will the world where the average temperature will be higher by one degree compared to 2012? And when the grades will be two? And when they are 6?

The great Neapolitan comic if it is asked: mathematical models applied ecology created by sound science make us much to think that our closest descendants will have serious problems and you have to adapt to (survival) live on a planet become much less hospitable, if we do not try to solve the problems of the environment, overpopulation and energy from today.

Of course the man does not lose his wits, and Job is fun to imagine the extravagant scientific inventions, but also social and political, that we will put in place to cope with a dramatic emergency environmental and social. Will arise characters of great comic verve busy to realize at the last minute that we would have to do for years.

And perhaps our descendants will have a bit angry ‘with their parents, grandparents and great-grandparents, maybe will judge us harshly and probably will also find it extremely ridiculous the way we live!

From Job Covatta a new show where comedy, irony and satire accompany the science of those who are without doubt the major issues of our century: the sustainability of the planet and as a result of its populations.

Opportunity for enjoyment but also to understand that the end of the world in 2012 could be just been postponed for … 6 degrees!

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