BEATLES SUBMARINE – TEATRO MASSIMO – CAGLIARI – 19-20-21-22-23 NOVEMBRE 2014 Reviewed by admin on . CeDAC/ La Grande Prosa al Teatro Massimo CAGLIARI - stagione 2014-15 - GIU' LA MASCHERA 19>23 NOVEMBRE 2014 Teatro dell'Archivolto BEATLES SUBMARINE testo e CeDAC/ La Grande Prosa al Teatro Massimo CAGLIARI - stagione 2014-15 - GIU' LA MASCHERA 19>23 NOVEMBRE 2014 Teatro dell'Archivolto BEATLES SUBMARINE testo e Rating: 0

BEATLES SUBMARINE – TEATRO MASSIMO – CAGLIARI – 19-20-21-22-23 NOVEMBRE 2014

beatlesCeDAC/ La Grande Prosa al Teatro Massimo
CAGLIARI – stagione 2014-15 – GIU’ LA MASCHERA

19>23 NOVEMBRE 2014

Teatro dell’Archivolto
BEATLES SUBMARINE
testo e regia Giorgio Gallione

con Neri Marcorè
e la Banda Osiris
(Carlo Macrì, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone, Sandro Berti)

immagini Daniela Dal Cin
video Francesco Frongia
costumi Guido Fiorato
luci Aldo Mantovani

Lo spettacolo
“Immagina te stesso tra alberi di mandarino e cieli di marmellata. Una ragazza con occhi di caleidoscopio ti chiama, mentre gente sui cavalli a dondolo si apre un varco in mezzo a fiori che crescono incredibilmente alti” (John Lennon)

“Beatles Submarine” è la beatlemania in palcoscenico, rivisitata dal talento bizzarro e stralunato di Neri Marcorè, cantante e filosofo assurdista e dei quattro professori della famigerata Banda Osiris, musici iconoclasti e ipercreativi.
Uno spettacolo concerto alla gioiosa, fantastica esplorazione dell’universo della più leggendaria band beat / pop / rock di sempre. Un “Magical Mystery Tour” che raccoglie e reinventa suggestioni, musiche, frammenti biografici, canzoni e racconti dei favolosi Beatles. Un tessuto narrativo che utilizza i brani più famosi e si ispira alle caleidoscopiche magie visive di “Yellow Submarine”, ai surreali racconti di John Lennon, alle poesie di Paul McCartney e si alimenta degli infiniti rimandi che le canzoni e gli scritti dei Beatles hanno reso eterni: dalle pagine dell’Alice di Lewis Carroll alle magie surrealiste dell’avanguardia pop, dalle filastrocche per bambini alla poesia lisergica e visionaria.
“Beatles Submarine” crea così una fantasmagoria giocosa e coloratissima, a dimostrazione che il fenomeno Beatles (a 50 anni dalla sua incredibile esplosione) non è stato una moda, ma una vera e propria cultura, fatta di rabbie dolci e speranze di fantasia al potere.

Durata: un’ora e 20 minuti senza intervallo

I Beatles
The Beatles hanno segnato un’epoca, tra il 1960 e il 1970, scatenando una vera rivoluzione culturale non solo in ambito musicale, incidendo profondamente nel costume, nella moda e nella pop art: lo storico gruppo rock britannico, originario di Liverpool, rappresenta uno dei simboli della Swinging London.
John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr hanno incarnato lo spirito di una generazione, diventando parte dell’immaginario collettivo, di una tensione giovanile verso i linguaggi della modernitĂ  e di un nuovo edonismo, quasi un simbolo di una ritrovata libertĂ  di espressione.
Diventati un fenomeno di comunicazione di massa di proporzioni mondiali, a distanza di vari decenni dal loro scioglimento ufficiale – e dopo la morte di due dei quattro componenti – i Fab Four contano ancora un enorme seguito, con numerosi fan club in ogni regione del pianeta.
La dichiarata citazione di “Yellow Submarine” – titolo di una canzone dei Beatles, e anche del celebre film d’animazione di George Dunning, tra suggestioni fiabesche e psichedeliche – rimanda all’idea di un viaggio nell’universo del mito dei Fab Four, tra aneddoti interessanti e curiosi, e indimenticabili melodie.

I protagonisti

Neri Marcorè
Attore, imitatore, comico, conduttore, cantante, doppiatore, Neri Marcorè è una delle figure più versatili dello spettacolo italiano. Ha recitato al cinema con registi come Enrico Oldoini, Carlo Virzì, Davide Ferrario, Sergio Rubini; è stato candidato al David di Donatello per la sua interpretazione nei film di Pupi Avati Il cuore altrove e La seconda notte di nozze. In televisione è stato il protagonista delle fiction E poi c’è Filippo, Papa Luciani e Tutti pazzi per amore; dal 2001 al 2011 ha condotto insieme a Piero Dorfles il telequiz per ragazzi Per un pugno di libri; ha lavorato a fianco di Corrado Guzzanti, Sabina Guzzanti, la Gialappas, Serena Dandini in trasmissioni come il Pippo Kennedy Show, l’Ottavo Nano, Mai dire domenica, Parla con me.
La sua collaborazione con il Teatro dell’Archivolto data dal 2006, anno in cui ha debuttato con il monologo di Daniel Pennac La lunga notte del Dottor Galvan, con la regia di Giorgio Gallione, che successivamente l’ha diretto anche in Un certo Signor G, dedicato al teatro canzone di Gaber e Luporini, Terra padre di Roberto Saviano ed Eretici e corsari.
Ha appena terminato le riprese della fiction Questo nostro amore 70, seguito della fortunata serie diretta da Luca Ribuoli, in onda in autunno su RaiUno.

Banda Osiris
Capaci di fondere musica, teatro e comicitĂ  in una formula che sin dagli esordi ha riscosso un immediato successo, i quattro Professori della Banda Osiris – Sandro Berti (mandolino, violino, trombone), Gianluigi Carlone (voce, sax), Roberto Carlone (trombone, pianoforte), Giancarlo Macrì (percussioni, batteria, bassotuba), hanno portato in scena negli anni numerosi spettacoli, da Storia della Musica vol. 1 e 2 (regia di Gabriele Salvatores) a Le Quattro Stagioni da Vivaldi (regia di Gabriele Vacis), da Sinfonia Fantastica (regia di Maurizio Nichetti) a Roll Over Beethoven con il Quartetto Euphoria, da Guarda che Luna con Enrico Rava, Gianmaria Testa e Stefano Bollani, a Banda.25. Nel 2009 insieme a Ugo Dighero sono stati i protagonisti dello spettacolo del Teatro dell’Archivolto Italiani, italieni, italioti, con la regia di Giorgio Gallione.
Hanno partecipato a numerose trasmissioni televisive – da Maurizio Costanzo Show a Per un pugno di libri a Parla con me con Serena Dandini e Dario Vergassola, solo per citarne alcune. Proficuo anche il rapporto con i tre canali radiofonici della Rai che ha visto la Banda impegnata nel doppio ruolo di autori e conduttori in diverse trasmissioni, e in quello di compositori di sigle per trasmissioni quali Caterpillar, Catersport, Sumo, Un giorno da pecora e altre ancora. Attivi anche come compositori di colonne sonore per il cinema, hanno vinto l’Orso d’argento e il David di Donatello per Primo Amore di Matteo Garrone.
Hanno appena pubblicato per Ponte alle Grazie il libro Le Dolenti note.

Teatro dell’Archivolto
Il Teatro dell’Archivolto è diretto dal 1986 da Pina Rando e Giorgio Gallione. Fin dai suoi esordi ha operato nel settore del teatro di prosa e del teatro ragazzi con un indirizzo artistico, drammaturgico e stilistico assolutamente originale, rivolto all’inseguimento di nuovi territori e nuove forme di espressione teatrale, la cui ispirazione può essere di volta in volta la letteratura o la musica, il cinema o il fumetto, sempre e comunque nella direzione del nuovo, dell’inconsueto e dell’inedito.
In questi quasi venticinque anni di attività ha prodotto più di 100 spettacoli, presentati in tutta Italia e premiati tra l’altro con il Biglietto d’oro conferito dall’Agis nel 91 per Angeli e soli di Calvino e nel 2008 per Un certo Signor G di Giorgio Gaber e Sandro Luporini . Tra gli spettacoli più significativi degli ultimi anni, Monsieur Malaussene, La buona novella di Fabrizio De Andrè, I bambini sono di sinistra, La lunga notte del Dottor Galvan, Eretici e corsari, La donna che sbatteva nelle porte. Tra i protagonisti degli spettacoli dell’Archivolto, Claudio Bisio, Neri Marcorè, Marina Massironi, Giorgio Scaramuzzino, Eugenio Allegri.
Dal rapporto privilegiato con la letteratura coltivato dal direttore artistico Giorgio Gallione sono nate collaborazioni con scrittori come Stefano Benni, Daniel Pennac, Luis Sepulveda, Michele Serra, Roddy Doyle, Ian McEwan e molti altri. Da segnalare anche la collaborazione con disegnatori come Altan, che ha dato vita recentemente a un nuovo spettacolo, Tinello italiano.

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