TEATRO DA CAMERA – ARCO STUDIO – SETTEMBRE-DICEMBRE 2012 Reviewed by admin on . “Il teatro da camera” è diventato un appuntamento fisso nella programmazione della compagnia Il crogiuolo, necessità trasformata in virtù: la definitiva perdita “Il teatro da camera” è diventato un appuntamento fisso nella programmazione della compagnia Il crogiuolo, necessità trasformata in virtù: la definitiva perdita Rating:

TEATRO DA CAMERA – ARCO STUDIO – SETTEMBRE-DICEMBRE 2012

“Il teatro da camera” è diventato un appuntamento fisso nella programmazione della compagnia Il crogiuolo, necessità trasformata in virtù: la definitiva perdita dello storico Teatro dell’Arco ha portato il gruppo guidato da Mario Faticoni a diversificare i luoghi cittadini in cui proporre la propria produzione di spettacolo, dal Teatro Alkestis, allo spazio Riverrun, allo spazio Santa Croce, per citare solo quelli visitati negli ultimi mesi.

Tra questi l’Arco Studio resta luogo d’elezione, sia per la memoria storica che preserva al suo interno, sia per la caratteristica struttura che consente un doppio fronte di rappresentazione per accogliere programmazioni musicali e di prosa.

Un rapporto intimo quello che si crea tra il pubblico, una quarantina i posti disponibili, e gli artisti in scena, che prosegue nella convivialità del dopo spettacolo, tra i libri del centro studi e l’aperitivo.

Una rassegna che si avvale di due importanti collaborazioni, quella con l’associazione culturale Trespassing, che prosegue dopo la felice esperienza della stagione di Primavera e quella con il Conservatorio di Musica Pier Luigi da Palestrina.

La stagione che inizia il 29 settembre proseguirà fino al 22 dicembre, in apertura, sabato prossimo ore 21 (questo l’orario d’inizio per tutte le iniziative) LA GIORNATA DI UNO SCRUTATORE di Italo Calvino, con Mario Faticoni e Adriano Orrù al contrabbasso.

Dall’omonimo romanzo breve di Italo Calvino, viene qui proposto un adattamento per la lettura teatrale. Il protagonista, Amerigo Ormea (alter-ego di Calvino) è nominato scrutatore per un partito della sinistra alle elezioni politiche del 1953. Il seggio è però il celebre ospedale “Cottolengo” di Torino. Il suo ruolo di controllore di eventuali brogli viene in qualche modo messo in crisi dall’atmosfera grottesca e dolorosa del luogo sommata ai dubbi sulla politica che affiorano nel protagonista/autore. A cinquant’anni dalla pubblicazione è un testo incredibilmente attuale.

Il 6 ottobre, ore 21, si passa al concerto SIMM’E NAPULE’ con Anna Lisa Mameli, voce, Corrado Aragoni, piano e Tonino Macis, chitarra, mandoloncello, charango (corde), arrangiamenti e direzione musicale Corrado Aragoni.

Lo spettacolo ‘Simm’e Napule’ è un omaggio alla canzone napoletana tradizionale; un concerto concepito come un viaggio attraverso le melodie e i versi che hanno reso questa vera e propria forma d’arte celebre e amata in tutto il mondo.

Impreziosito da brevi cenni storici e aneddoti legati alle canzoni e ai loro autori, il repertorio attraversa tutto il periodo d’oro della tradizione melodica partenopea a cavallo tra il 1800 e il 1900, concedendosi qualche ‘sconfinamento cronologico': dalla villanella del ‘500, passando per D’Annunzio, fino ai ‘moderni’ Carosone e Modugno.

I brani scelti sono tra i più rappresentativi e conosciuti del ricchissimo patrimonio musicale napoletano, e spaziano nei diversi temi e stili che sono propri del genere: dalla dolce e appassionata ‘serenata’ alla canzone da ‘café chantant’, senza trascurare la gioiosa e solare ‘tarantella’.

Di nuovo protagonista il direttore artistico de Il crogiuolo il 13 ottobre, ore 21, Mario Faticoni legge il “Il giorno del giudizio” di Salvatore Satta, brani scelti, musiche di Alessandro Olla.

Un’opera da rivisitare come una preghiera, tanto v’è di sentimento misterioso della vita, ineffabile gioia dolorosa del vivere, vita che si fa morte, morte che è ancora vita. Il ritratto più emozionante, più veritiero, più dolcemente crudele della condizione umana sarda, reso universale dal romanzo postumo tradotto in tutto il mondo. Il crogiuolo nel ’95 fu felice di perdere la scommessa che sempre la scena o lo schermo perdono nei confronti di simili prodigi narrativi: con ” Borgo estatico”, esordio crogiuolesco di Rita Atzeri e di altri giovanissimi attori, prese volutamente la strada della musica, della danza, a servizio di fulminanti lampi di quel pensiero: allontanarsene per non esserne bruciati. Era un umile invito alla lettura, e alla rilettura, come si fa con Mozart.

Per quell’affresco dantesco, per l’altissimo sguardo pietoso, per l’interezza di tragico e di comico, il linguaggio narrativo di Satta è ineguagliabile.
Forse proprio la lettura può rendere umilmente merito all’alta letteratura.

Il 20 ottobre, ore 21, primo degli appuntamenti musicali realizzati in collaborazione con l’associazione culturale Trespassing, CLOSE TEXTURE con Takatsuna Mukai – violino elettrico e Silvia Corda – pianoforte e tastiere.

“Close Texture” è un concerto di improvvisazione elettroacustica in cui i due musicisti propongono una serie di paesaggi sonori legati ai generi più diversi.

Gli strumenti vengono adoperati col loro suono naturale o processati dagli interventi dell’elettronica in un continuo gioco di spiazzamento.
L’improvvisazione è strutturata attraverso una trama (una texture) in cui gli elementi preordinati possono essere improvvisamente ribaltati dalle intuizioni del momento.
Il 26 ottobre, ore 21, ancora Mario Faticoni in IL SORRISO AI PIEDI DELLA SCALA di Henry Miller, con accompagnamento musicale a cura del Conservatorio di Musica “Pier Luigi da Palestrina”.

Nella storia di Augusto, il clown geniale e disperato che recita ogni sera “il dramma dell’iniziazione e del martirio”, Miller ha voluto parlare del vero artista e del suo faticoso percorso. Scritta nel 1947-48, la poetica e geniale biografia immaginaria di clown gli era stata richiesta da Fernand Léger, influenzata dai quadri sul circo di Roualt, Miro’, Chagall, Seurat e Max Jacob. Nel 1991 Il crogiuolo presentò l’opera al Teatro dell’Arco nella provocatoria messa in scena di Bruno Meloni, uno spettacolo “senza azione” con un attore di parola, Mario Faticoni, privo in scena della voce, affidata invece ad un radione che accanto a lui scandiva il suo truccarsi e vestirsi per “l’azione” e poi struccarsi e svestirsi e infine morire nell’attimo in cui trova la verità agognata. Uno spettacolo nato nello spirito del teatro d’autore. Questa sera il piacere muterà dallo scenico al letterario, privilegiando dell’opera l’ascolto raccolto.

Nuovo appuntamento musicale il 10 novembre, ore 21, con il concerto GABRIELLA SEMPRE, Anna Lisa Mameli, voce, Corrado Aragoni, piano Remigio Pili, fisarmonica, arrangiamenti e dir. musicale Corrado Aragoni, testi di Anna Lisa Mameli.

Si prosegue il 16 novembre, ore 21, con un’altra iniziativa a cura Trespassing  UNWRITTEN SCRIPT, Marcello Magliocchi – percussioni e Adriano Orrù – contrabbasso

Due musicisti interessati all’improvvisazione intesa come composizione istantanea. L’influenza dei vari stili musicali frequentati dai musicisti nella loro carriera diventa così il materiale sonoro su cui interagire.

Il 23 novembre, ore 21, GRAMSCI – BARTOK con Clara Murtas e Mario Faticoni, al pianoforte Silvia Corda. Testi di Antonio Gramsci e Tania Schucht montati da Giorgio Baratta, adattamento di Clara Murtas, musiche di Bela Bartòk

Il 7 dicembre, ore 21 ”UN POPOLO DI POETI. Parola e canto nella poesia italiana”
di e con Clara Murtas e Rita Atzeri
A partire da Rosa fresca aulentissima di Ciullo d’Alcamo, ovvero dalle sorgenti della letteratura italiana scenderemo giù verso le valli e i fiumi formati dalle varie correnti e dalle diverse lingue regionali.

Nelle correnti formate da quei poeti che si sono fatti cantori del popolo la poesia a volte per farsi più dappresso, diventa canzone e ballata musicale, dunque seppure colta ritorna alla sua più antica origine popolare.

In questo recital, poeti come Dante, Ariosto, Sanguineti, Calvino, Morante, Pozzi, Penna, Merini, si incontrano con Di Giacomo, Trilussa, Buttitta, Mossa, Alcioni, tutti riuniti intorno a Pier Paolo Pasolini, il poeta più contemporaneo, più colto, più vicino alla cultura popolare e meno amato e compreso dal popolo italiano.

Il 14 dicembre, ore 21, CONCERTO DI MUSICA BAROCCA a cura del Conservatorio di musica “P. da Palestrina”.
Si chiude il 22 dicembre, con le strenne di Natale, di Tiligù e del Teatro dell’Armadio che propongono “Il vicino” di Milena Agus. In scena Fabio Marceddu.

Il racconto di Milena Agus, si muove sospeso fra mondi impossibili, fra ossimori esistenziali, e poetiche che lasciano sulla pelle la traccia, che ricorda la salsedine dopo un bagno liberatorio nelle azzurre acque sarde.

Muoversi in questi universi poetici, da il brivido della scoperta, dell’innamoramento e della fascinazione determinata da concetti e situazioni che acquistano valenza universale nella loro semplicità.

I quattro personaggi, che si muovono in questo racconto, sono legati tra loro da un’insostenbile pesantezza dell’essere.

Il loro incontro, in una magica sintesi, renderà più leggera questa pesantezza di vita.

La riduzione teatrale, é una rilettura del testo, con inserti di altri personaggi possibili, creati appositamente dal drammaturgo, e incursioni musicali, che si inseriscono nel tessuto drammaturgico, in modo non casuale, ma diventano parte integrante della drammaturgia.

Il biglietto d’ingresso di questo Reading, o per dirla alla sarda “ridding” (che in inglese poi significa sbarazzare, o liberare), é il libro stesso, dove lo spettatore lettore troverà le risposte ai quesiti indagati.

ARCO STUDIO, via Portoscalas 17, Cagliari

Quando
Dal 29 settembre al 22 dicembre 2012

Info e contatti
Il Crogiuolo
Tel. 070 657276
e-mail. ilcrogiuolo@tiscali.it
Ingresso € 4,00 – € 5,00 – € 10,00

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