PROGRAMMAZIONE GREENWICH D’ESSAI – CAGLIARI – 14-20 MARZO PROGRAMMING GREENWICH D’ESSAI – CAGLIARI – MARCH 14 TO 20 Reviewed by admin on . SALA EST LA SCELTA DI BARBARA Regia di Christian Petzold Giovedì e feriali ore 19,15-21,30 sabato e domenica ore 17-19,15-21,30 La scelta di Barbara Un film di SALA EST LA SCELTA DI BARBARA Regia di Christian Petzold Giovedì e feriali ore 19,15-21,30 sabato e domenica ore 17-19,15-21,30 La scelta di Barbara Un film di Rating:

PROGRAMMAZIONE GREENWICH D’ESSAI – CAGLIARI – 14-20 MARZO PROGRAMMING GREENWICH D’ESSAI – CAGLIARI – MARCH 14 TO 20

lasceltadibarbara

SALA EST LA SCELTA DI BARBARA Regia di Christian Petzold
Giovedì e feriali ore 19,15-21,30 sabato e domenica ore 17-19,15-21,30

La scelta di Barbara

Un film di Christian Petzold. Con Nina Hoss, Ronald Zehrfeld, Jasna Fritzi Bauer, Mark Waschke, Rainer Bock.

Titolo originale Barbara. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 105 min. – Germania 2012. – Bim uscita giovedì 14 marzo 2013

Trama

Estate 1980, Germania Est. Barbara è un medico che attraversa un difficile momento della vita. Punita per aver fatto domanda di trasferimento per emigrare ad Ovest, viene infatti trasferita lontano da Berlino per lavorare nel modesto ospedale di una una piccola cittadina di provincia. Gli incontri con l’uomo che ama, che vive nella Germania Ovest, avvengono in luoghi lontani dagli occhi indiscreti degli ufficiali che la sorvegliano ventiquattro ore su ventiquattro. Sola, senza alcun interesse per i colleghi e per la vita che le scorre intorno, Barbara sospetta di tutti, si guarda continuamente intorno e per sopravvivere si aggrappa unicamente al rapporto con i suoi pazienti, le uniche persone di cui davvero le importa. Proprio nel momento in cui il suo compagno sta mettendo a punto il piano di fuga per farla arrivare in Danimarca per un ricongiungimento d’amore, Barbara inizia ad entrare in confidenza con il collega André, un uomo solare, sensibile e premuroso nei suoi confronti, che sembra non scoraggiarsi di fronte all’algida barriera di sospetti e paure che lei si è costruita intorno in attesa di fuggire dal Paese. André la confonde, la corteggia, la rassicura e la fa sentire indispensabile. Lo fa perchè prova un sentimento per lei o perché è stato assoldato dai gendarmi per spiarla? Il giorno della partenza si avvicina e qualunque sarà la sua decisione alla fine qualcuno sarà destinato a soffrire.

note

Orso d’Argento all’ultimo Festival di Berlino, La scelta di Barbara riporta il cinema tedesco a dover fare i conti con il proprio recente passato. Il passato oppressivo della DDR, già visto in sala negli ultimi anni con due titoli tanto celebri quanto differenti, ovvero Le Vite degli Altri e Good Bye, Lenin!.

Christian Petzold, qui regista ed anche sceneggiatore, ci porta proprio nella Germania Est degli anni 80. Una Germania diversa da quella precedentemente rappresentata dai suoi colleghi registi, perché tutt’altro che cupa e depressiva, bensì solare e ariosa, ma comunque limitata dall’onnipresente controllo del Partito Comunista, che di fatto monitorò passo passo centinaia di migliaia di vite.

Un paese oppresso da contrapporre all’amore dei suoi singoli cittadini, costretti a dover quotidianamente convivere con regole ferree ed impresentabili, tanto da costringerli a fare delle ’scelte’. Scelte esistenziali, qui rappresentate dal volto apparentemente privo di emozioni di una sempre più brava Nina Hoss. Costruendo il film come un thriller a tinte romantiche all’ombra della Stasi, il regista pennella una storia tanto angosciante quanto piena di speranza, riportando in sala una Germania divisa, da un muro di costrizioni, passioni e tensioni.
SALA OVEST Dal lunedì al venerdì ore 19,15 sabato e domenica ore 17-19,15

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La cuoca del Presidente (Les saveurs du Palais)

REGIA: Christian Vincent SCENEGGIATURA: Etienne Comar, Christian Vincent  MUSICHE: Gabriel Yared
ATTORI: Catherine Frot, Hippolyte Girardot, Jean d’Ormesson, Arthur Dupont, Brice Fournier, Jean Marc Roulot, Arly Jover, Joe Sheridan, Philippe Uchan, Hervé Pierre

PAESE: Francia 2012 DURATA: 95 Min GENERE: Commedia

DISTRIBUZIONE: Lucky Red

Trama

Hortense Laborie è una cuoca rinomata che vive nel Périgord. Con sua grande sorpresa, il Presidente della Repubblica la nomina responsabile della sua cucina personale all’Eliseo. Nonostante le gelosie degli chef che operano nelle cucine principali del Palazzo, Hortense riesce ad imporsi grazie al suo carattere forte e alla sua tempra. La genuinità della sua cucina sedurrà in poco tempo il Presidente, ma quello che accade dietro le quinte, nelle stanze del potere, le creerà molti ostacoli..

Recensione

C’è una lunga teoria di film, dal sontuoso Il pranzo di Babette ai sulfurei La grande abbuffata e Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante, fino all’animato Ratatouille, per citare solo i più famosi, che mettono in scena la cerimonia del cibo. I più riusciti riescono a diventare metafora di altri appetiti, più oscuri e carnali, mentre quelli più calligrafici si limitano a mettere in scena, il più scenograficamente possibile, il rito della preparazione seguito da una lussuriosa parata di elaborate portate, destinate a far venire l’acquolina in bocca ai bulimici e a nauseare vagamente gli altri. La cuoca del presidente, come ambizioni e risultati, si colloca a parer nostro esattamente a metà strada tra questi due filoni.

A volte l’ostentazione del cibo e dell’opulenza ci annoia e ci sembra, di questi tempi, vagamente oscena, ma il potere, da sempre, si è nutrito del meglio, lasciando al popolo gli scarti e i prodotti contaminati. E’ dunque con un po’ di invidia che pensiamo ai pasti destinati al Presidente della Repubblica francese, esaltazione volutamente sciovinista dei sapori di un paese la cui cucina è giustamente uno dei patrimoni nazionali (il titolo originale del film significa, non a caso, I sapori del palazzo). Del resto non si tratta di un biopic in senso stretto, perché la figura di Daniéle Delpeuch, al cui servizio presso François Mitterrand il film è ispirato, viene lasciata volutamente misteriosa. Agli autori interessa più che altro mostrare il contrasto tra la genuinità del carattere e del cibo preparato dalla cuoca del Perigord, e il rigido e punitivo protocollo “di corte”, le invidie meschine e le rivalità che la sua presenza scatena e il rapporto umano che si crea tra due persone appassionate del loro lavoro come lei e il presidente.

SALA OVEST tutti i giorni compresi sabato e domenica ore 21,30

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EDUCAZIONE SIBERIANA

Educazione Siberiana è un film del 2013 diretto da Gabriele Salvatores

Educazione Siberiana è un film di genere drammatico della durata di 110 min. diretto da Gabriele Salvatores e interpretato da John Malkovich, Arnas Fedaravičius, Vilius Tumalavičius, Eleanor Tomlinson, Jonas Trukanas, Vitalji Poršnev, Peter Stormare.

Trama:
Prima della divisione dell’URSS, al confine tra Moldavia e Ucraina, una comunità di “criminali onesti”, deportati lì negli anni ’30 da Stalin, vive rispettando un codice etico (divieto a qualsiasi tipo di droga e rispetto per gli anziani e i disabili) autoimposto; tutto il resto é lecito…

Due bambini di 10 anni, Kolima e Gagarin, crescono insieme, amici per la pelle. L’educazione che viene impartita è piuttosto particolare: il furto, la rapina, l’uso delle armi. Il loro clan ha delle regole precise, una specie di codice d’ onore, a volte persino condivisibile, che non va tradito per nessun motivo. Ma il tempo passa, i due ragazzi crescono mentre il mondo intorno a loro cambia radicalmente… E quando hai vent’ anni e il mondo ti si spalanca davanti, hai voglia di prendertelo. E quando hai vent’ anni, rispettare le regole non è esattamente il tuo primo pensiero. Ma, come dice nonno Kuzja, il capo del clan criminale siberiano: “È folle volere troppo. Un uomo non può possedere più di quello che il suo cuore può amare!”

Ispirato all’omonimo romanzo di Nicolai Lilin (edito da Einaudi), in cui l’ autore racconta la sua infanzia e la sua adolescenza all’interno di una comunità di “Criminali Onesti” siberiani, così come loro stessi amano definirsi, il film racconta la storia di ragazzi che passano dall’infanzia all’adolescenza, e della comunità in cui sono cresciuti, rappresentando, attraverso un microcosmo molto particolare, una storia universale che, al di là delle implicazioni sociali, acquista un significato metaforico che riguarda tutti noi.

greenwich d’essai

via Sassari, 65/67 – Cagliari

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Altre informazioni
Costo del biglietto:
€. 4 dal lunedì al giovedì
€. 6 dal venerdì alla domenica

Dal lunedì al venerdì ore 19,15-21,30 sabato e domenica ore 17-19,15-21,30
Questo evento è promosso da:
Ass. di cultura cinematografica Settima Arte

Telefono: 3455755855 – 070666859
Telefono: Segreteria: 3482353221

Sito web: www.greenwichdessai.cagliari.it
E-mail: greenwichdessai@gmail.com

Indirizzo:
Via Sassari, 65/67
09100 Cagliari (CA)lasceltadibarbara

EAST ROOM THE CHOICE OF BARBARA Directed by Christian Petzold
Thursday and working hours from 19.15 to 21.30 Saturday and Sunday 17-19,15-21,30

The choice of Barbara

A film by Christian Petzold. With Nina Hoss, Ronald Zehrfeld, Jasna Fritzi Bauer, Mark Waschke, Rainer Bock.

Title Barbara. Drama, Ratings: +13 Kids, duration 105 min. – Germany 2012. – Bim release Thursday, March 14, 2013

Plot

Summer 1980, East Germany Barbara is a doctor going through a difficult time of life. Punished for making a transfer request to emigrate to the West, is in fact moved away from Berlin to work in a small hospital in a small provincial town. The meetings with the man she loves, who lives in West Germany, occur in places far from the prying eyes of the officers who oversee the round the clock. Alone, without any interest for colleagues and for the life flowing around, Barbara suspicious of all, you look around and constantly clings to survive only to the relationship with his patients, the only people that really matter. Just when his partner is developing the escape plan to get her in Denmark for a reunion of love, Barbara begins to gain the confidence of his colleague André, a solar man, sensitive and caring towards him, that seems not to be discouraged by algid barrier of suspicion and fear that she has built around waiting to flee the country. André confusing, courts her, reassures her and makes her feel needed. He does it because sense feelings for her or because he was hired by the police to spy on her? The day of departure is approaching and whatever will his decision in the end someone will be bound to suffer.

notes

Silver Bear at the Berlin Film Festival last, the choice of Barbara shows German cinema having to come to terms with its recent past. The oppressive past of the GDR, already seen in recent years in room with two titles so famous as different, or The Lives of Others and Good Bye, Lenin!.

Christian Petzold, here also director and writer, leads us right into East Germany for 80 years. A Germany different from that previously represented by his fellow directors, because anything but dark and depressing, but sunny and airy, but still limited by the ubiquitous control of the Communist Party, which in fact closely monitor step by step, hundreds of thousands of lives.

An oppressed country to oppose the love of his individual citizens, forced to live with each day having strict rules and unpresentable, so as to force them to make ‘choices’. Existential choices, represented here by the seemingly emotionless face of an increasingly good Nina Hoss. Building the film as a romantic thriller tinged with the shadow of the Stasi, the director brush a story so distressing as full of hope, bringing in a room divided Germany, by a wall of constraints, passions and tensions.
WEST HALL Monday to Friday 19.15 Saturday and Sunday from 17 to 19.15

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The cook of the President (Les Saveurs du Palais)

DIRECTOR: Christian Vincent SCREENPLAY: Etienne Comar, Christian Vincent MUSIC: Gabriel Yared
Actors: Catherine Frot, Hippolyte Girardot, Jean d’Ormesson, Arthur Dupont, Brice Fournier, Jean Marc Roulot, Arly Jover, Joe Sheridan, Uchan Philippe, Hervé Pierre

COUNTRY: France 2012 DURATION: 95 Min GENRE: Comedy

DISTRIBUTION: Lucky Red

Plot

Hortense Laborie is a famous cook who lives in the Périgord. To his surprise, the President of the Republic appoints the head of his kitchen staff Elysium. Despite the jealousy of chef working in the kitchen of the main building, Hortense succeeds in breaking through to his strong character and his temperament. The authenticity of its cuisine seduce you in a short time the President, but what goes on behind the scenes in the corridors of power, will create many obstacles ..

Review

There is a long line of film, with its rich Babette’s Feast to sulfur La grande bouffe and The Cook, The Thief, His Wife and Her Lover, to the bustling Ratatouille, to mention only the most famous, which put the scene of the ceremony food. The most successful can become a metaphor for other appetites, darker, carnal, while the more calligraphic limited to stage, as spectacularly as possible, the rite of preparation followed by a luxurious parade of elaborate courses, designed to bring in the ‘mouth water with bulimia and vaguely nauseated others. The cook of the President, as ambitions and results, in our opinion lies exactly halfway between these two strands.

Sometimes the ostentation and opulence of the food we get bored and it seems these days, vaguely obscene, but the power, as always, was fueled by the best, leaving the people waste and contaminated products. E ‘therefore with a little’ of envy that we think of the meals for the President of the French Republic, deliberately chauvinistic exaltation of the flavors of a country whose cuisine is rightly one of the national treasures (the original title of the film means, not surprisingly, I flavors of the building). After all it is not a biopic in the strict sense, because the figure of Daniel Delpeuch, in whose service François Mitterrand at the film is based, is intentionally left mysterious. The authors are interested more than anything else to show the contrast between the character and authenticity of the food prepared by the cook of the Perigord, and the rigid and punitive protocol “court”, the petty jealousies and rivalries that his presence triggers and the human relationship that is created between two people who are passionate about their work as you and the president.

WEST HALL every day including Saturday and Sunday at 21.30

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SIBERIAN EDUCATION

Siberian Education is a 2013 film directed by Gabriele Salvatores

Siberian Education is a film drama for a period of 110 min. directed by Gabriele Salvatores and starring John Malkovich, Arnas Fedaravičius, Vilius Tumalavičius, Eleanor Tomlinson, Jonas Trukanas, Vitalji Poršnev, Peter Stormare.

Plot:
Before the division of the USSR, on the border between Moldova and Ukraine, a community of “honest criminals” deported there by Stalin in the 30s, lives subject to a code of ethics (prohibits any type of drug and respect for the elderly and disabled ) self-imposed, everything else is allowed …

Two children of 10 years, Kolyma and Gagarin, grow together, best friends. The education that is imparted is quite particular: theft, robbery, use of weapons. Their clan has strict rules, a kind of code of ‘honor, sometimes even agreeable, not to be betrayed for no reason. But time passes, the two boys grow up while the world around them changed radically … And when you have twenty years’ and the world opens up before you, you want to take it. And when you have twenty years’, abide by the rules is not exactly your first thought. But, as Kuzja grandfather, the head of the crime syndicate Siberian: “It is crazy to want too much. A man can not have more than his heart can love!”

Inspired by the novel by Nicolai Lilin (published by Einaudi), in which the ‘author recounts his childhood and adolescence in a community of “Honest Crime” Siberian, as they like to call themselves, the film tells the story of children who transition from childhood to adolescence, and the community in which they grew up, representing, through a very particular microcosm, a universal story, beyond the social, acquires a metaphorical meaning that concerns us all.

greenwich arthouse

via Sassari, 65/67 – Cagliari

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Cost of the ticket:
€. 4 Monday to Thursday
€. 6 from Friday to Sunday

Monday to Friday 19.15 to 21.30 Saturday and Sunday 17-19,15-21,30
This event is sponsored by:
Ass film culture Seventh Art

Phone: 3455755855-070666859
Phone: Office: 3482353221

Website: www.greenwichdessai.cagliari.it
E-mail: greenwichdessai@gmail.com

Address:
Via Sassari, 65/67
09100 Cagliari (CA)

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