MINIERE SONORE – ORISTANO – 27-29 SETTEMBRE Reviewed by admin on . 27 settembre alle ore 21.00 fino a 29 settembre alle ore 23.45 MINIERE SONORE – 5^ edizione Festival di musiche attuali 27, 28 e 29 settembre - ORISTANO Giovedì 27 settembre alle ore 21.00 fino a 29 settembre alle ore 23.45 MINIERE SONORE – 5^ edizione Festival di musiche attuali 27, 28 e 29 settembre - ORISTANO Giovedì Rating:

MINIERE SONORE – ORISTANO – 27-29 SETTEMBRE

27 settembre alle ore 21.00 fino a 29 settembre alle ore 23.45

MINIERE SONORE – 5^ edizione
Festival di musiche attuali
27, 28 e 29 settembre – ORISTANO

Giovedì 27

Teatro Garau, ore 21:30
Omaggio a John Cage – “Fontana Mix”

Modular Quartet (ITA) – Percussive Landscapes
Concerto per ensemble di percussioni
Steve Reich, “Drumming” parte prima
David Lang, “The so called laws of nature” parte prima, seconda e terza

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Venerdì 28

Teatro Garau, ore 21:00
Domenico Sciajno (ITA) – “Sonic Shuffle”
concerto per ensemble di laptops e strumenti tradizionali

Hospitali Sancti Antoni, ore 22:30
dEbruit (FRA), From The Horizon
live elctronics

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Sabato 29

Hospitali Sancti Antoni, ore 21:30
e-Area 51 (ITA)
“Non consumiamo Cage” – composizione acusmatica
“FLATLANDIA” – audio/visual performance

Hospitali Sancti Antoni, ore 22:30
Tim Exile (UK), produzione originale per Miniere Sonore
audio/visual performance

MODULAR QUARTET (ITA)
Marco Caredda
Roberto Migoni
Francesco Ciminiello
Roberto Pellegrini

Modular è un insieme mutante di musicisti che cerca la propria cifra sonora attraverso la percussione. Il suono percussivo è qui inteso non come ambito settoriale ed esclusivo ma, al contrario, come momento inclusivo che permetta di focalizzare l’attenzione su alcuni momenti notevoli del pensiero musicale contemporaneo. Modular è nato nel 2005 intorno alle attività di studio e di ricerca della Classi di Percussioni del Conservatorio di Cagliari, e proprio i percussionisti del Conservatorio ne costituiscono il nucleo essenziale, di volta in volta integrato dal prezioso contributo di altri musicisti, secondo le esigenze di organico. All’interno di questa organizzazione “modulare” di organici variabili, nasce il Modular Quartet, con l’intento di esplorare il suono percussivo a partire da modalità operative differenti ma interconnesse.

DOMENICO SCIAJNO (ITA)
Compositore di musica elettronica e strumentale ed anche contrabbassista. Dal 1992 è presente come esecutore o compositore nelle principali manifestazioni europee nel campo della nuova musica e suoi lavori sono stati pubblicati da etichette di musica elettronica e sperimentale. Il suo interesse per l’improvvisazione e l’educazione accademica del conservatorio trovano un concreto campo di confronto nella interazione tra strumenti acustici ed il loro “live-processing” tramite computer. Impegnato nella diffusione della sperimentazione artistica: nel 1995 ha fondato l’associazione Antitesi, nel 2003 ha avviato assieme ad altri musicisti l’etichetta Bowindo ed ha fondato il collettivo nazionale iXem. Dal 2004 dirige e organizza il festival di arti elettroniche Live!iXem.
“Sonic Shuffle” è una performance per un ensemble variabile di esecutori, e un direttore che a partire da una partitura grafica gestisce l’esecuzione. In Sonic Shuffle gli interpreti eseguono una partitura appositamente disegnata su particolari carte distribuite prima dell’esecuzione ad ogni interprete. Il direttore dell’esecuzione controlla in tempo reale alcuni aspetti della partitura e regola la diffusione dei momenti sonori sviluppati dagli interpreti.
Ai laptops Nicola Cogliolo, Sergio Meloni, Sandro Mungianu, Francesco Medas, Marco Ferrazza, Diego Soddu, Walter Demuru, al flauto Teresa Virginia Salis, al violoncello Maria Giovanna Cardia.

www.sciajno.net

DEBRUIT (FRA)
Xavier Thomas è produttore, DJ, strumentista e cantante parigino.
Vero fuoriclasse riconosciuto nell’uso del synth, le sue performances uniscono le sferzate ritmiche della musica africana, caraibica e reggae alle sincopazioni tipiche del breakbeat. E’ un assalto senza esclusione di colpi attraverso il sound system congolese, l’avaria musicale di Los Angeles, la nebbia degli studios di Kingstone e la musica di strada tunisina, il tutto condito da un motore inarrestabile hip-hop.
Dopo aver calcato i palcoscenici e le piste dei maggiori club europei, la sua carriera si è allargata ultimamente con pubblicazioni in Giappone, Russia e Stati Uniti. E’ uscito recentemente il suo utlimo disco “From the horizon”, edito anche in vinile.

www.debruit.com

TIM EXILE (UK)
Produttore e performer di musica elettronica, Tim Exile è una figura di spicco a livello internazionale nell’ambito della musica di stampo improvvisativo legato al live electronics. La sua opera spazia principalmente tra drum and bass, IDM, breakcore e gabber.
Laureato in filosofia, ha studiato composizione elettroacustica; non sorprende dunque che la sua drum and bass si sia evoluta in direzioni sempre più sperimentali e che il suo album d’esordio (Pro Agonist, 2005) sia stato pubblicato dalla label Planet Mike Paradinas ‘Mu, più comunemente associata alla scena IDM.
Insoddisfatto delle possibilità convenzionali della figura del DJ, Exile programma personalmente gli strumenti, permettendo così alle proprie performance di avere un’approccio improvvisativo del tutto originale.
Nel 2012, al Festival Sonar di Barcellona, ha collaborato con Jamie Lidell, DJ Shiftee, Mr. Jimmy e Jeremy Ellis per formare Mostly Robot, un nuovo progetto di collaborazione.
Tim Exile si presenta con una performance originale creata appositamente per Miniere Sonore. Lo accompagna al live video l’artista Michele Pusceddu.

www.timexile.com

e-Area 51 (ITA)

“Non consumiamo Cage”
di Gianni Ballicu, Marcellino Garau, Marco Marinoni, Filippo Mereu, Sandro Mungianu, RobertoZanata.

Il brano è un omaggio alla poetica cageana nell’anno che celebra il centenario della nascita del compositore statunitense. Il materiale sonoro di partenza è infatti costituito da dieci brevi frammenti tratti da una registrazione del “Concerto per pianoforte preparato e orchestra da camera” composto da John Cage tra il 1950-1951.

“Flatlandia: racconto fantastico a più dimensioni”
Audio/visual performance basata sul racconto di Edwin A. Abbott
con Marco Ferrazza e Claudio Porceddu

Trent’anni o più or sono, il Dr. Edwin Abbott compose un piccolo jeu d’esprit intitolato Flatlandia. All’epoca della sua pubblicazione il libro non attirò tutta l’attenzione che avrebbe meritato. Il Dr. Abbott raffigura degli esseri intelligenti la cui esperienza è confinata a un piano, o a un altro spazio bidimensionale, e che non hanno facoltà di rendersi conto di quanto possa esistere al di fuori di quello spazio, né mezzi di uscire dalla superficie sulla quale vivono. Egli domanda quindi al lettore, che ha il concetto della terza dimensione, di immaginare una sfera che scenda sulla pianura della Flatlandia, attraversandola. Come considereranno un simile fenomeno gli abitanti?

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