A MAIMONE – CARNEVALE 2019 – SAMUGHEO – 16-17 FEBBRAIO 2019 Reviewed by admin on . Programma di A Maimone 2019 a Samugheo: Sabato, 16 febbraio 2019: ore 16,30 – Sala convegni Murats – Convegno dibattito: “Carnevale tradizionale e cambiamenti“ Programma di A Maimone 2019 a Samugheo: Sabato, 16 febbraio 2019: ore 16,30 – Sala convegni Murats – Convegno dibattito: “Carnevale tradizionale e cambiamenti“ Rating: 0

A MAIMONE – CARNEVALE 2019 – SAMUGHEO – 16-17 FEBBRAIO 2019

a-maimone-carnevale-samugheo-manifesto-2019-770x430Programma di A Maimone 2019 a Samugheo:

Sabato, 16 febbraio 2019:

  • ore 16,30 – Sala convegni Murats – Convegno dibattito: “Carnevale tradizionale e cambiamenti

Domenica, 17 febbraio 2019:

  • ore 16,00 – A Maimone, sfilata delle maschere tradizionali della Sardegna:
    • Didi’s Kamesnice di Gljev (Croazia)
    • Gl’Cierv di Castelnuovo al Volturno (Molise)
    • Cucibocca di Montescaglioso (Basilicata)
    • Boes e merdules di Ottana
    • Su Bundu di Orani
    • Sos Tumbarinos di Gavoi
    • Sos Thurpos di Orotelli
    • Is Arestes e s’Urzu Pretistu di Sorgono
    • S’Iscursozu di Teti
    • Sos Mamutzones, s’ Urtzu, s’Omadore, su Carru ‘e Minchleu, su Traga Corgios, sa Filongiana, sa Pipia de Tzapulu, i Mascheras Limpias e tutte le altre maschere dell’antico carnevale samughese
  • A seguire – Balli sardi in piazza con la musica di Massimo Pitzalis



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Sono diverse le maschere del Carnevale di Samugheo nel quale è particolarmente evidente quel rito Dionisiaco di morte e rinascita tipico di tutto il Carnevale Tradizionale Sardo, vediamo assieme quelle principali:

  • Mamutzone, volto annerito col sughero bruciato, il copricapo in sughero rivestito di lana di capra e dotato di lunghe corna, vestito di fustagno, giacca di pelle di capra senza maniche e delle cinture con campaneddas e trinitos, campanacci in ottone e bronzo;
  •  S’ Urtzu, per metà caprone e per metà uomo, una figura zoomorfa quindi, indossa pelli di caprone e capretto e un unico grande campanaccio, ma soprattutto un grande copricapo sormontato da una testa di capra intera, è la vittima sacrificale;,
  • S’Omadore, il pastore, che indossa un pastrano nero con cappuccio che copre per la gran parte il volto comunque annerito e che, tra le altre cose, tiene in mano un bastone e un pungolo coi quali mira alla vescica de s’Urtzu, tormentandolo fino al suo sacrificio finale.

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