SCOPRI I CENTRI TERMALI IN ITALIA DOVE ENTRI GRATIS O QUASI Reviewed by admin on . Almeno una volta nella vita tutti abbiamo sognato di trascorrere una giornata alle terme per rigenerare fisico e mente. Pochi però sanno che in Italia esistono Almeno una volta nella vita tutti abbiamo sognato di trascorrere una giornata alle terme per rigenerare fisico e mente. Pochi però sanno che in Italia esistono Rating: 0

SCOPRI I CENTRI TERMALI IN ITALIA DOVE ENTRI GRATIS O QUASI

apertura-terme-2Almeno una volta nella vita tutti abbiamo sognato di trascorrere una giornata alle terme per rigenerare fisico e mente. Pochi però sanno che in Italia esistono sorgenti termali gratuite che hanno gli stessi benefici di quelle a pagamento. Ricche di zolfo, iodio, cloro, ferro, elementi di calcio e microelementi di altre sostanze, queste acque portano giovamento a chi soffre di malattie delle vie respiratorie, dell’apparato gastroenterico, di dermatiti, di reumatismi, di artrosi, di nevralgie, di infiammazioni delle articolazioni, di disturbi ginecologici e dell’apparato urinario. Sono utili anche per curare fratture e strappi muscolari.



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Può essere assunta come bevanda o usata per bagni, docce, saune, impacchi di fango e massaggi subacquei. Per avere degli effetti duraturi nel tempo, il ciclo termale dovrebbe durare almeno dieci giorni. Ma senza spendere 50 euro al giorno, in tutta Italia è possibile bagnarsi in laghetti naturali, piscine, pozze, cascate immerse nelle natura o a ridosso dei stabilimenti a pagamento. Ecco la mappa delle terme libere.

 

Toscana. È la regione più ricca di terme con accesso gratuito. In provincia di Siena, nella frazione di San Quirico d’Orcia si trovano quelle di Bagno Vignoni, dove l’acqua sulfurea di origine vulcanica sgorga ad una temperatura di 51-52 gradi. Le terme di San Casciano si trovano, invece, sulle pendici del Monte Cetona, sempre in provincia di Siena: ci si può immergere in antichi lavatoi colmi di acque che raggiungono i 41 gradi. Nel territorio di Grosseto sorgono, invece, le Cascate del Gorello, chiamate anche Cascate del Mulino. Fanno parte del complesso termale di Saturnia: è un vero e proprio idromassaggio naturale, dove l’acqua sulfurea diventa più calda man mano che si risale verso la sorgente. Accanto agli stabilimenti ufficiali, a Petriolo è possibile immergersi gratis nella sorgente vicina al torrente Farma. La acque sono ricche di idrogeno solforato e di sali minerali e sono ottime per curare le malattie respiratorie. A San Filippo, vicino al Monte Amiata a sud di Pienza, le acque contengono boro, una sostanza bianca che si deposita nell’ambiente circostante creando uno spettacolo unico. La zona termale è inoltre piena di pozze e depositi calcarei.

 

Lazio. A pochi chilometri da Roma, vicino Civitavecchia, si trovano le terme di Ficoncella, un luogo termale conosciuto anche dagli Etruschi. Le docce sulfuree sono consigliate per cicatrizzare le ferite, effettuare inalazioni e fangoterapia. Inoltre, le acque sono ottime per curare dermatiti, artriti e problemi di origine gastrica. Non sono gratuite ma il costo per entrare è inferiore ai dieci euro. La provincia di Viterbo è piena di sorgenti e terme naturali: citate anche nella Divina Commedia di Dante, le terme di Bullicame, raggiungono la temperatura della sorgente di 58 gradi e sono ricche di oligoelementi e sali minerali. Sempre in provincia di Viterbo si trovano le terme di San Sisto con acque termali di tipo sulfureo. Infine, si possono visitare le terme di Bagnaccio - dalle cui vasche si può ammirare la catena dell’Appennino – e le piscine Carletti, vasche alimentate da numerosi rigagnoli d’acqua a una temperatura di 58 gradi.

 

Lombardia. Le vasche di Bormio, in provincia di Sondrio, raccolgono acqua termale proveniente dalla parete rocciosa piena di oligominerali utili per la cura della pelle. D’inverno, quando nevica, lo spettacolo è imperdibile.

 

Campania. Anche ad Ischia ci sono terme gratuite che hanno lo stesso fascino di quelle a pagamento. In località Sorgeto, frazione Panza del Comune di Forio d’Ischia, le acque termali provengono dal fondale marino ad una temperatura di 90 gradi. Sempre a Ischia si trovano le terme Fumarole, dove il vapore acqueo arriva dalle falde vulcaniche.

 

Calabria. In provincia di Cosenza si possono visitare le Grotta delle Ninfe situata alle pendici del Monte Pollino a Cerchiara. All’interno della grotta calcarea si è formata una piscina di acqua termale che ha una temperatura di 30 gradi. L’ingresso costa sei euro. Secondo la leggenda, l’antro era abitato dalle ninfe Lusiadi e custodiva il talamo di Calipso.

 

Sardegna. Vicino a Oristano sorgono le terme Fordongianus dove è possibile immergersi sia in acque calde che in quelle fredde. Il costo va dai 2 ai 5 euro. A pochi passi si possono ammirare anche le rovine archeologiche di un impianto termale risalente al Secondo secolo.

 

Sicilia. A Ponte Bagni, in provincia di Trapani, i turisti arrivano da tutta Italia per la sorgente di acqua calda sulfurea che ha una temperatura tra i 46 e i 47 gradi. Le vasche sono alimentate dal fiume Caldo: i massi di travertino che con il passare dei secoli hanno modificato il paesaggio creano piccole cascate fumanti. Queste piscine naturali hanno una storia molto antica: Diodoro Siculo narra che Ercole incontrò qui la ninfa Egesta. Le Terme di Vulcano, invece, si trovano nell’isola Vulcano, nell’arcipelago delle Eolie: sono pozze di acque ipertermali sulfuree a cielo aperto a pochi passi dal mare. La zona termale è aperta al pubblico da metà aprile ad autunno inoltrato. I vapori di zolfo fanno bene all’apparato respiratorio, mentre i fanghi sono indicati per chi soffre di dolori articolari.

 

Come si accede alle cure termali. Chi volesse recarsi in stabilimenti a pagamento, deve sapere che il nostro Servizio Sanitario offre un ciclo di cure termali all’anno a chi soffre di alcune patologie, come malattie respiratorie o articolari. E’ sufficiente farsi rilasciare una richiesta dal proprio medico di famiglia. Sono completamente esenti dalla quota fissa di 50 euro i bambini sotto i sei e gli anziani sopra i 65 anni con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro.

 

CREDIT: MARIA GABRIELLA LANZA

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