MONUMENTI APERTI – ORISTANO-SASSARI-SANLURI-S.GAVINO MONREALE-DOLIANOVA-VILLAMASSARGIA-MONASTIR-PADRIA-SADALI-SETTIMO S.PIETRO-6-7 MAGGIO 2017 Reviewed by admin on . Monumenti Aperti torna questo weekend con la 2° tappa : di sotto l'elenco delle città e cliccando sul nome potrete trovare tutti i monumenti visitabili nelle gi Monumenti Aperti torna questo weekend con la 2° tappa : di sotto l'elenco delle città e cliccando sul nome potrete trovare tutti i monumenti visitabili nelle gi Rating: 0

MONUMENTI APERTI – ORISTANO-SASSARI-SANLURI-S.GAVINO MONREALE-DOLIANOVA-VILLAMASSARGIA-MONASTIR-PADRIA-SADALI-SETTIMO S.PIETRO-6-7 MAGGIO 2017

monumenti-aperti-2013Monumenti Aperti torna questo weekend con la 2° tappa : di sotto l’elenco delle città e cliccando sul nome potrete trovare tutti i monumenti visitabili nelle giornate del 6 e 7 maggio 2017

ORISTANO

Il comune di Oristano ha una superficie di circa 85 kmq dove si concentra circa il 20% della popolazione della provincia (abitanti: 31.698).

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Il suo territorio sorge nella vasta pianura del Campidano, si estende dalla costa verso le zone più interne e comprende le frazioni di Silì, Massama, Donigala Fenughedu, Nuraxinieddu, Masainas, San Quirico e Torregrande. Il territorio dove sorge attualmente Oristano è stato, fin dai tempi antichi un luogo favorevole all’insediamento umano: l’entroterra, fertile da coltivare e ideale per pascolare, il sottosuolo gravido di minerali, gli stagni salmastri ricchi e pescosi hanno permesso ai primi abitatori dell’isola di sviluppare una società economicamente e culturalmente solida.
Se a tutto questo aggiungiamo le caratteristiche fisiche della zona: centralità e facilità di comunicazione, e forse più importante degli altri la presenza del porto naturale di Mare Morto riusciamo a comprenderne lo sviluppo.

SASSARI

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DOLIANOVA

Dolianova con i suoi quasi 10 mila abitanti è una cittadina nel cuore del Parteolla. La nascita del toponimo Dolianova ha origini incerte. Alcuni studiosi ne attribuiscono il significato al periodo nuragico, ma senz’altro la teoria più accreditata porta a un’origine latina Pars Olea, nome con cui i romani avrebbero chiamato il Parteolla, per porre l’accento sulla diffusa coltura dell’olivo.

MONASTIR

Si trova nella più fertile pianura sarda, il Campidano, dista da Cagliari 20 km ed è facilmente raggiungibile poiché si trova in prossimità della SS 131. Una serie di colline trachiandesitiche e di origine vulcanica, tra cui Monte Zara (m. 226) e Monte Olladiri (m. 235) attraversano il suo margine orientale mentre il resto del territorio e del tutto pianeggiante. Le campagne sono attraversate dal Riu Mannu e dal Riu Flumineddu. L’agro di Monastir è a forte vocazione agricola: nelle campagne si trovano ancora numerosi agrumeti e pescheti, inoltre negli ultimi anni si è sviluppata la coltivazione della patata.

PADRIA

Ubicato nella Sardegna centro-occidentale, nella regione geografica del Meilogu, Padria è raggiungibile dalla S.S. 131, bivio per Cossoine Km. 166; da Bosa e da Alghero dalla SS 292. L’attuale centro abitato, che insiste direttamente sul sito dell’antica Gurulis Vetus romana, sorge ai piedi dei tre colli di San Giuseppe, San Pietro e San Paolo, che ne costituiscono l’elemento fortemente caratterizzante. L’abitato è caratterizzato da un impianto urbano armonico quasi incontaminato da interventi impropri, in cui è ancora ben leggibile l’assetto urbano originario.

SADALI

Sadali con i suoi oltre 1.000 abitanti è un piccolo paese della provincia di Cagliari, che si trova nella Barbagia di Seulo, nella parte centrale della Sardegna. Confina con i territori di Seulo, Seui, Esterzili, Nurri e Villanovatulo.

SAN GAVINO MONREALE

San Gavino Monreale è un comune italiano di 8.894 abitanti della provincia del Medio Campidano. Il processo d’industrializzazione su cui si è retta l’economia cittadina per molti decenni sembra aver esaurito il suo ciclo. La fonderia di San Gavino è stata una delle più importanti realtà industriali del territorio, ma la chiusura di numerose fabbriche del villacidrese e la sempre più povera produzione all’interno della fonderia stessa hanno reso necessario ricostruire l’economia della cittadina. Oggi la realtà economica è prevalentemente caratterizzata da piccole e medie imprese e dallo sviluppo del settore terziario. Numerosi uffici pubblici, le scuole e il locale ospedale sono i luoghi di maggior impiego delle risorse umane nel terziario cittadino. Il settore primario, l’agricoltura, persiste, ma non a livello di produzione di massa atta alla commercializzazione del prodotto. Il turismo non è ancora particolarmente valorizzato nonostante le diverse attrattive costituite da monumenti, musei, feste, eventi e manifestazioni.

SANLURI

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A metà strada tra i due capoluoghi di Cagliari e Oristano, Sanluri da sempre deve la sua fortuna e prosperità alla sua felice posizione, che si è sempre rivelata strategica, sia da un punto di vista storico-militare, che da un punto di vista economico. Il territorio del comune si estende per circa 90 Km² ed è di natura collinare nella parte più a nord-ovest e pianeggiante nella parte sud. La sua economia, originariamente più prettamente agricolo-pastorale, si può considerare ora notevolmente sviluppata anche sul versante della piccola industria, del commercio e dei servizi.

SETTIMO SAN PIETRO

Settimo con i suoi quasi 6 mila abitanti si trova su un terrazzo alluvionale che si affaccia nel Campidano di Cagliari. Il territorio conserva numerose testimonianze di insediamenti dell’età neolitica come il complesso nuragico di “Cuccuru Nuraxi”. Particolarmente interessante il centro storico che conserva numerose costruzioni in mattoni crudi.

VILLAMASSARGIA

l Comune di Villamassargia, sorto sulle pendici del monte Exi, cono vulcanico sulla sommità del quale vi è un nuraghe monotorre, incavato, presenta tutte le caratteristiche di un antico borgo  di agricoltori e di allevatori. Molti   sono  i portali  tipici  dei Massai dell’epoca aragonese che ornano le sinuose viuzze del centro storico. Due sono le chiese da visitare: la Madonna del Pilar e la Madonna della Neve (la parrocchiale). In ambedue s’individua la mano del capomastro trecentesco Arzocco di Garnax anche se i caratteri stilistici sono diversi.

Ma Villamassargia non è nata nel 1300!  In una caverna del suo territorio sono stati trovati reperti del 3500 a.c. quale prova inconfutabile che anche nel periodo neolitico le antiche genti dimoravano tra i monti che fanno da cornice all’attuale zona abitata.

 

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