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ARENA FENICIA FESTIVAL – SANT’ANTIOCO -PROGRAMMA COMPLETO – 13 LUGLIO – 17 AGOSTO 2019

arena_fenicia_festival_2019E’ tutto pronto per la terza edizione dell’Arena Fenicia Festival che, dal 13 luglio al 17 agosto 2019, in controtendenza rispetto alla cronaca più recente, tornerà ad agitare la bandiera di un Mediterraneo come luogo di incontri tra popoli e culture diverse, nello scenario incantevole dell’area archeologica di Sant’Antioco.

Il festival, che ospiterà tra gli altri Vinicio Capossela, Carl Brave e un omaggio a Fabrizio De André della Polifonica Santa Cecilia con Antonella Ruggiero, si aprirà il 13 luglio con la prima nazionale di Palma de Sols di Mauro Palmas, con la formazione al completo che ha accompagnato il mandolinista sardo in questo suggestivo viaggio musicale nella storia e nel mito di una terra come la Sardegna che ha come santo patrono un migrante, Sant’Antioco, nato in una regione tra il Marocco e l’Algeria. Ed è ancora più emblematico che il tutto avvenga proprio a Sant’Antioco, l’isola delle migrazioni per antonomasia, alla quale Mauro Palmas ha dedicato tutto il suo ultimo lavoro: Palma de Sols era, infatti, la denominazione data all’isola dai catalano-aragonesi quando decisero di invadere la Sardegna.

Sabato 13 luglio – Ore 21:00

Opera musicale che può considerarsi la summa delle attività musicali di Mauro Palmas, poliedrico musicista (mandola, mandoloncello e liuto cantabile) e compositore che, per questo progetto, ha riunito attorno a sé un ensemble di grande spessore: l’iraniano Pejman Tadayon, virtuoso del ney, antichissimo flauto, e del setar; Fabio Rinaudo con le sue cornamuse tradizionali irlandesi; Alessandro Foresti all’organo; Marcello Peghin, chitarra a dieci corde; David Brutti, cornetto e sax soprano; Marco Argiolas, clarinetto; Francesco Medda (Arrogalla), elettronica e dub; Pierpaolo Vacca, organetto; Alessandro Aresu, chitarra elettrica; Andrea Ruggeri, batteria; Sivano Lobina, basso e, infine, il quartetto d’archi Archea String. L’opera musicale, supportata dai testi di Gabriella Ledda, narra di Antoni e Adrià, che assieme al timoniere Juan Edmond Ravel e al giovane mozzo Mohamed sono in viaggio verso Palma de Sols, come era stata ribattezzata l’isola di Sant’Antioco dai catalano-aragonesi quando decisero di invadere la Sardegna. Nell’isola si sono dati convegno i più grandi suonatori del mondo per una competizione senza eguali in onore di Sant’Antioco: colui che riesce a far comparire un sorriso sul volto della statua lignea del santo viene nominato protettore dell’isola e a lui viene riconosciuto lo strabiliante potere di cancellare la tristezza. Una gara, dunque, in onore di un santo ‘straniero’ venuto dal mare, dato che Sant’Antioco è nato in una regione tra Marocco e Algeria, a indicare la capacità di unire vita e destini tanto del mare quanto della musica a dispetto di ogni malintesa idea di identità, fondata sulla razza e l’appartenenza territoriale, esibite come motivo di esclusione nei confronti dell’altro.

Platea Numerata: € 13,00 + € 2,00 pv

Parterre: € 8,00 + € 2,00 pv

Pubblicato da Squilibri e molto apprezzato dalla critica nazionale, Palma de Sols è dedicato a quanti al mare affidano la propria vita e le proprie speranze, ai tanti che ce la fanno e ai troppi che invece vedono il proprio sogno frantumarsi tra le onde. Di brano in brano, con la forza evocativa della musica, si profila così un viaggio senza tempo sulle antiche rotte di un mare testimone di molteplici destini e custode di inestimabili bellezze, teatro di indicibili sofferenze e veicolo di sogni e promesse di vita. Il “mare nostrum”, quel Mediterraneo una volta enclave di civiltà diverse e ora specchio di egoismi feroci, diventa pertanto protagonista di suoni e voci che, a loro volta, diventano racconto grazie al testo di Maria Gabriela Ledda che, scritto appositamente per questo lavoro e affidato alla voce di Simonetta Soro, si snoda come un seducente filo conduttore tra i diversi brani, nominando quanto la musica esprime ma non dice. Da tempo immemorabile, del resto, in quel mare si addensano vite e destini che Mauro Palmas ha deciso di raccontare, in dieci brani di grande suggestione, con la leggerezza del sogno e la potenza del linguaggio musicale, trasfigurando nelle pieghe del mito vicende che riguardano ancora le cronache dei nostri giorni.

In un evento unico e, per molti versi irripetibile, sul palco dell’Arena Fenicia Festival, il 13 luglio, a Sant’Antioco, assieme al liuto e alla mandola di Mauro Palmas anche la voce di  Simonetta Soro, le cornamuse di Fabio Rinaudo, le percussioni e la batteria di Andrea Ruggeri, il basso di Silvano Lobina, il clarinetto e il sax di Marco Argiolas, gli Archaea Strings con Mauro Fabbrucci, Damiano Puliti, Riccardo Capanni e Marcello Puliti, le chitarre di Marcello Peghin, l’organo e il pianoforte di Alessandro Foresti  e, ancora, non pochi ospiti a sorpresa.

 

Venerdì 19 luglio – Ore 21:00

“Ballate per uomini e bestie”

Il concerto è l’occasione per presentare le canzoni del nuovo disco Ballate per uomini e bestie. Un’opera di grande forza espressiva che guarda alle pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura. In un’epoca in cui il mondo occidentale sembra affrontare un nuovo medioevo inteso come sfiducia nella cultura e nel sapere e smarrimento del senso del sacro, Capossela sceglie di pubblicare un canzoniere che, evocando un medioevo fantastico fatto di bestie estinte, creature magiche, cavalieri erranti, fate e santi, mette in mostra le similitudini e il senso di attualità che lo legano profondamente alle cronache dell’oggi. Il racconto e il canto divengono strumento per tentare un riavvicinamento al sacro e alle bestie, indispensabile punto di accesso al mistero della natura, anche umana. La forma scelta da Capossela per questa sua nuova impresa artistica è quella della ballata, come occasione di pratica metrica e di svincolamento dalla sintesi. La ballata prende il caos delle parole in libertà, l’esperienza liquida del divenire, le riduce a storia e le compone nel fluire di strofe. Tra i quattordici brani che compongono l’album non mancano poi canzoni ispirate alla grande letteratura, da testi medievali alle opere di poeti amati come Oscar Wilde e John Keats. In scaletta, oltre ai brani del nuovo album, anche alcuni classici del repertorio di Capossela legati a doppio filo al tema del concerto.

Platea Numerata: € 25,00 + € 3,75 pv

Parterre: € 20,00 + € 3,00 pv

 

Domenica 28 luglio – Ore 21:00

Al secolo Carlo Luigi Coraggio, classe 1989, è un produttore e paroliere romano. Istrionico e versatile, con il suo stile sta tracciando nuove coordinate nella canzone pop italiana. Con un nuovo sound fresco e coinvolgente, la prolifica capacità compositiva di Carl Brave è sfociata nell’esordio solista di “Notti Brave” (Disco di Platino), uscito a maggio 2018 ed entrato diretto al primo posto in classifica, restandoci per due settimane. Notti Brave è senza dubbio un disco che ha colpito nel segno, trainato dal singolo “Fotografia”(Triplo Platino) interpretato assieme a Fabri Fibra e Francesca Michielin. La produzione di Brave si sposa perfettamente con i due ospiti che colorano ulteriormente il pezzo con il loro stile inconfondibile. Molti altri sono stati gli artisti che hanno animato le “Notti Brave” di Carl. Le quindici tracce dell’album vedono infatti altre collaborazioni eccellenti come Coez, Franco126, Emis Killa, Federica Abbate, Gemitaiz, Giorgio Poi, Pretty Solero, Frah Quintale, B e Ugo Borghetti. Un caleidoscopio di generi e sfumature che, dal pop, all’indie, al rap fa il paio con l’instancabile verve di Carl Brave. Una continua ricerca di dettagli sonori che si riflette nei testi sempre densi di atmosfere e pratiche quotidiane in cui riconoscersi. A novembre 2018 è uscito “Notti Brave (After)”, dal primo singolo estratto “Posso” (Disco d’Oro), cantato con Max Gazzè. Un sequel di “Notti Brave” che ha definitivamente consacrato Carl Brave come una delle più importanti realtà musicali di questi anni.

Parterre: € 20,00 + € 3,00 pv

 

Lunedì 12 agosto – Ore 21:00

“Fabrizio De Andrè 20° anniversario”

Polifonica Santa Cecilia – Circolo Musicale Laborintus – Antonella Ruggiero e Carlo Doneddu

Nel 2019 ricorre il ventennale della scomparsa di Fabrizio De Andrè, uno dei più grandi poeti in musica del secolo passato, e il 2020 sarà il cinquantennale dell’opera che lui stesso, invarie interviste, considerava il suo capolavoro: “La Buona Novella”. La Buona Novella è l’album che De André ha concepito all’indomani della febbre del sessantotto, suscitando le inevitabili critiche di qualunquismo da una parte e di lesa divinità dall’altra. Col filtro degli anni appare nella sua interezza un’opera di grande poesia e di intima spiritualità, rivoluzionaria quanto religiosa. La Polifonica Santa Cecilia e il Circolo Musicale Laborintus di Sassari rendono omaggio a questo lavoro con una produzione realizzata interamente in Sardegna col patrocinio della Fondazione De André. La musica diventa la protagonista di un evento esclusivo che tanto deve alla storia, alla cultura, alla sensibilità, al “genio” di Fabrizio De André, ripercorrendo le suggestioni di un’opera solenne, la Buona Novella, per un omaggio alla grande musica d’autore italiana in un concerto destinato ad affermarsi nella memoria collettiva. Il coro della Polifonica Santa Cecilia e l’Ensemble Laborintus si uniscono alla cifra interpretativa della voce solista maschile di Carlo Doneddu, uno dei più interessanti cantautori sardi della nuova generazione, e alla intensa interpretazione di Antonella Ruggiero. Gli arrangiamenti di Gabriele Verdinelli, che riescono a realizzare efficacemente dal vivo l’effetto degli originali anche per la presenza del coro, sono integrati dalle letture di alcuni passi tratti proprio dai Vangeli apocrifi (che ispirarono la scrittura delle canzoni) realizzate dall’attrice Maria Antonietta Azzu. La produzione ha l’AUTORIZZAZIONE E IL PATROCINIO della Fondazione De Andrè; inoltre è stata messa tra le quattro produzioni storiche live dell’opera nel libro di Riccardo Storti LE NOVELLE DI FABRIZIO DE ANDRE (le altre: Teatro di Genova con Bisio, De Sio ecc. Riondino con banda e coro e Premiata Forneria Marconi)

Platea Numerata: € 13,00 + € 2,00 pv

Parterre: € 8,00 + € 2,00 pv

 

Sabato 17 agosto – Ore 21:00

Evento Speciale

NEGRITA 25th Anniversary Tour

Per celebrare nel migliore dei modi i loro 25 anni di rock ‘n’ roll e dopo la partecipazione al 69esimo Festival di Sanremo, i NEGRITA tornano in tour in tutta Italia con una serie di concerti nei maggiori teatri italiani e in luoghi di particolare fascino e importanza storica. Una scelta che richiama apertamente le date che, nel 2013, li videro protagonisti con 64 sold out consecutivi. Un anniversario del genere, tuttavia, merita qualcosa di più, quindi la band toscana ha deciso di fare le cose in grande, accompagnando i propri fan per tutto il corso del 2019 e mutando il proprio show col passare delle stagioni. La tranche primaverile del tour, La Teatrale, è partita a maggio da Assisi e per dieci serate ha visto i Negrita staccare le spine per calarsi al meglio nell’intimità dei luoghi che che hanno visitato. In estate, poi, sarà il momento de La Teatrale Plus, naturale evoluzione della precedente, in cui il gruppo alternerà brani acustici ed elettrici, in un mix in grado di descriverne al meglio entrambe le anime. Poi giungerà l’autunno, che porterà con sé altri show, altre novità, altra fiesta. “Non sappiamo bene perché, ma più diventiamo grandi e meno abbiamo voglia di stare a casa. Vogliamo festeggiare tutto l’anno insieme a voi, quindi mettete in valigia abiti adatti a tutte le stagioni. Per l’autunno vogliamo tenervi ancora un po’ sulle spine, ma fidatevi: sarà un party senza fine!” Lo show comprenderà tutti i grandi classici dei NEGRITA, con l’aggiunta di brani che difficilmente, o mai, i nostri hanno eseguito dal vivo in passato, per una scaletta che cambierà per tutto il corso dell’anno.

Platea Numerata: € 30,00 + € 4,50 pv

Parterre: € 25,00 + €3,75 pv

 

 

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